Allora: innanzitutto le manopole riscaldate vengono escluse (stavolta si: entrambe) in caso di bassa tensione sull'impianto, ovvero batteria moribonda.
Siccome la perdita di alimentazione non avviene "in coppia", escluderei lo scenario.
Secondo il mio modesto parere c'è un corto circuito (anche solo parziale) sulla resistenza della manopola sinistra.
Questo va e viene a seconda delle sollecitazioni meccaniche sulle piste in una posizione non ancora individuata: il vero, rognosissimo guasto fuggitivo.
Quando questo guasto è presente, la corrente supera la soglia di protezione impostata con la classica gestione CAN-Bus, che diligentemente la stacca.
Solo su quella guasta - cosa auspicabile e possibile perchè i conduttori in uscita dalla centralina sono due.
Quando l'hai collegata a destra era senza la gomma, e rimontando questa, probabilmente hai fatto pressione in un punto che ha ristabilito il guasto.
Levata la gomma, si reisola il corto, che però è delicatissimo: c'è-e-non-c'è...
Confronta la resistenza delle due manopole, anche se - essendo così leggero il punto di corto - la tensione del tester magari non riesce nemmeno ad evidenziartelo...
L'ideale sarebbe alimentarla direttamente dalla batteria (attraverso un igienico fusibile) collegando in serie l'amperometro del tester, e cominciare a manipolarla fino a che non vai a mettere in evidenza il punto in cui si innesca il guasto, e poi vedi che si può fare.
PS - durante la prova, tieni la portata del tester sulla scala (o sulla presa) a più alta portata, altrimenti bruci il fusibile di protezione dello strumento se il corto è netto.
Solitamente, infatti, quello è un extrarapido e interviene prima di quello che metterai a protezione del circuito di test, anche se ha un intervento più basso in corrente.
Se non te la vedi (o non hai un tester con la portata in corrente adatta: almeno 10A), prendi queste due righe, vai da un elettrauto e ci pensa lui...
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