31/10 GIORNO 10 Diga MOULLAY YOUSSEF – MARRAKECH
Questa mattina pioggerella nella pineta, accendere la Kelly Kettle (bollitore a legna) è una sfida, la bruma avvolge i monti e il lago non si vede.
Dopo colazione lasciamo il posto e ci fermiamo ad Ait Ourir a mangiare, è presto ma tanto prima di mezzogiorno è meglio non arrivare in campeggio.
Riesco anche a ricaricare la mia sim marocchina, dovrei essere a posto fino al termine del viaggio.
Il Camping è decisamente fuori dalla città, e come dice il nome, Jardin d’Issil, è un immenso giardino maniacalmente curato, una macchia verde nel bruno circostante.

Parcheggiamo e subito iniziano i lavori di scarico moto, smontaggio ganci di traino dalle auto e organizzazione del bagaglio per partire. Il resto della banda arriva questa sera in aereo e ci raggiunge in taxi.
Dopo tre giorni in auto ho bisogno di muovermi, una corsa, bagno nella piscina bella fredda e finalmente una doccia.

Una birra, sessione di wifi e chiamata a casa.
Ecco arrivare gli altri dopo un lungo ritardo, baci abbracci e cena, per la prima volta quest’anno mangio il cous cous.

Christine, Huguette, Jeanfrancois, Michelle e Viviane ci raccontano le loro disavventure aeree e poi tutti nei bungalows a dormire. Sono con Otmar e Fritz, siamo i singles.
Oggi 0 km moto tot. 885 km
01/11 GIORNO 11 MARRAKECH
Questa notte Otmar ha dato il meglio di sé, ha russato incessantemente, per fortuna non mi lascio turbare, se ho sonno non mi ferma nessuno.
Oggi il cielo è plumbeo e greve, le borse sono pronte e già nei fuoristrada, le moto scalpitano.

Prima di andare a fare colazione inizia la pioggia, un rovescio poderoso che non accenna a smettere o rallentare.

Si decide di aspettare e partire domani, visto che le piste di montagna diventano pericolose con i fiumi carichi d’acqua e le rocce scivolose. Nei momenti in cui la visibilità migliora, l’Atlante mostra li fianchi innevati.
Si decide di fare una visita in centro, Marrakech luccica sotto la pioggia battente, la piazza Jemaa el Fnaa che generalmente brulica di attività e di turisti è tranquilla e semivuota.

Noto una quantità enorme di negozi e bancarelle che vendono elettronica e telefonia, quanto è cambiato dalla prima visita vent’anni fa!
Pranziamo in un ristorantino e poi giriamo la medina, anche qui è cambiato, le guide non sono più così aggressive ed insistenti, si propongono quasi svogliate e mollano al primo rifiuto, e questo non è male.
Rientrati in campeggio sento al telefono Alessandro, mi dice che hanno avuto problemi col tempo nei dintorni di Imilchil, sui passi c’è mezzo metro di neve e qui il parcheggio è una fangaia, si scivola come sul sapone.

Questo ci fa rivedere i piani, invece di puntare verso est sulle montagne più alte decidiamo di fare il giro al contrario e puntare verso sud.
Aperitivo abbondante, cena e sessione di lettura.
Oggi 0 km moto tot. 885 km
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