Il cd Rally (show) di Monza è una manifestazione della quale probabilmente non si troverebbe traccia o quasi se non ci partecipasse il V. Rossi nazionale, molto probabilmente dietro ingaggio (minore che se di campionati moto ne avesse vinti 10). Il messaggio che passa al poppolo è che si tratta di una grande manifestazione sportiva dove la straordinaria eccellenza del predetto V. Rossi rifulge ancora una volta... Questo "fenomeno" è palese per chi sappia appena un pochino leggere i giornali ma qua meno male che lo ha ben spiegato un intenditore di veri Rally.
Uffici stampa, uomini della pubblicità e di relazioni esterne organizzano "l'evento" e la gran cassa. A loro basta avere uno "spunto" anche minimo per farlo (in questo caso, la partecipazione del V. Rossi).
Lo stesso, moltiplicato in tutti i sensi per 100, mille e ancora di più avviene per il V. Rossi in moto, da sempre, dato certo il suo manico ma data soprattutto la sua famosa "capacità comunicativa", che tanto è apprezzata dai suoi "tifosi" e che tanti soldi muove, sulla stampa, su tutti i media, per gli sponzor. Una forza d'urto quasi onnipotente che ha dipinto e che ha fatto passare il V. Rossi ingiustamente perdente e ingiustamente vittima, cioè in modo opposto alla realtà delle cose, contrarie ad ogni regola scritta e non scritta della "sportività".
Vi immaginate - facendo un astratto rapporto tra il cd Rally di Monza e l'eventuale vincita del 10 campionato - quale sarabanda mediatica (e di soldi) sarebbe stata scatenata?
Ecco, il V. Rossi e chi sta intorno al suo business non hanno potuto gustare il miele dal cucchiaio, quasi all'ultimo minuto.
So cose che fanno "incazzare", lo capisco... ma si sa che nello sport si vede solo all'ultimo minuto chi vince... e anche che un vero sportivo non si comporta come il V. Rossi. Che ormai, da tempo, è essenzialmente e prima di tutto "un prodotto" (definizione non mia).
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Ex Bmw 1150 RT e BMW R 1200 GS
Ultima modifica di IlMaglio; 04-12-2015 a 10:59
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