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Vecchio 16-09-2015, 23:45   #140
fperfetti
Pivello Mukkista
 
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Mi sento di poter dire la mia riguardo all'affidabilità o meno delle nostre moto.
Ovvio che visto il prezzo e la loro fama di mezzi indistruttibili ci si aspetti molto di più, però cerchiamo di fare delle considerazioni che abbiano un senso.
Posseggo e ho posseduto diverse moto del marchio e non, mi occupo personalmente tanto della manutenzione ordinaria di quella straordinaria e delle eventuali modifiche sui miei mezzi, e questo vale anche per moto di altre case.
La BMW ha sempre prodotto mezzi con soluzioni semplici ma geniali allo stesso tempo. Considerate che tutta a serie R dal 1100 al 1150 si basavano sullo stesso progetto, dove in un caso o nell'altro variavano le geometrie con pochi e semplici interventi su componenti aggiuntive e ne ottenevano dalla enduro stradale alla sport tourer.
Infatti telaio, motore, cambio, telelever, paralevel, ecc ecc sono gli stessi sia su un gs che su una rt, pur essendo queste 2 moto completamente diverse. Cosa cambia quindi? Escursione sospensioni, barra paralevel, ponte di accoppiamento forcelle sullo snodo sferico, piastra superiore di sterzo, lunghezza canne farcelle , mappature centralina e poco altro. le sovrastrutture poi erano progettate per ogni specifico mezzo. Sento dire frasi del tipo... il 1150 std ha il telaio diverso dal ADV, sono due moto completamente diverse. Falso, solo chi non le ha mai smontate e toccate con mano può dire una cosa del genere, il telaio è identico (lo stesso della seria 1100 fra l'altro) è solo la maggior lunghezza del mono che fa cambiare l'interasse, come identico è il telaio posteriore o reggisela che dir si voglia.

Quale altra casa è mai riuscita a concepire un progetto del genere??? nessuna.
Quale è il beneficio di tutto questo? innanzi tutto dal punto di vista affidabilità la possiblità di avere un solo progetto da testare, collaudare e mettere a punto.
Questa politica progettuale è propria della BMW già dalla serie 45/65/80/100, e continua anche oggi sulle nuove LC.
Andiamo ora a quelle che sono le startegie commerciali, oggi proporre un 1200 con 90HP e 280 KG di peso la metterebbe fuori da ogni mercato, quindi anche loro si sono dovuti adeguare. L'80% degli acquirenti moto legge i dati tecnici senza neanche sapere di che si tratta, i Cv sono il primo elemento che si va a vedere ( pochi poi sanno sfruttarli tutti), poi il peso, la coppia molti non sanno neanche cosa sia, e nemmeno i regimi di coppia.
La tradizione ci lega inesorabilmente al fascino del motore Boxer, con tutti i limiti strutturali che questo ha in termini di prestazioni, lo dimostra lo scarso successo che hanno avuto nel tempo i vari K o F prodotti dalla casa, pur trattandosi di meccaniche nettamente superiori al Boxer ( non me ne abbiano a male gli errati, ma questo è un dato oggettivo).
Quando si vociferava sul nuovo 1200 raffreddato a liquido, si temeva potesse perdere il fascinoo e la tradizione del BIC per eccellenza. La BMW non ci ha deluso, esteticamente le differenze permettetemi di definirle minime ma di fatto hanno cambiato completamente architettura, io mi sento solo di fare un applauso agli ingegneri bavaresi, lavoro arduo e complesso.
Veniamo al peso, ovvio che ogniuno di noi non vuole rinunciare alla possibilità di avere un mezzo che ci permetta di viaggiare in comodità con il passeggero e 100 litri minimo di bagaglio senza che questo vada a scomporre le dinamiche e l'estetica del mezzo.
Tutto questo richiede massa, e se la massa pesa da qualche parte va poi limata per stare nei parametri di peso commerciali, ecco quindi che a volte viene meno l'affidabiltà strutturale, e potrei continuare all'infinito annoverando componenti e soluzione che per guadagnare da un lato hanno perso dall'altro.
Per farla breve, un cardano di sezione 1/2 rispetto ad un altro deve sostenere un lavoro specifico inevitabilmente superiore.
Perchè questo discorso? BMW nasce come moto affidabile, macina chilometri ma nei tempi comunque poco incline a grosse prestazioni, con regimi di rotazioni quasi da camion.
Oggi tutti i pro di questo concetto li vogliamo ma allo stesso tempo non vogliamo rinunciare al resto, compito arduo quindi quello dei progettisti.
Honda come pure altre Jap si possono permettere di tirare fuori un modello fuori dagli schemi all'anno senza che l'utente si senta tradito da ciò, la BMW non può permetterselo perchè deve tener fede alla tradizione che negli anni ha determinato lo status del marchio.
Inevitabile poi che si ricorra a plastiche la dove il metallo farebbe al caso, o sezioni di alluminio che a volte in casi estremi cedono perche forse sarebbe stato meglio un millimetro in più. Vogliamo parlare dell'elettronica? chi comprerebbe oggi una moto senza tutte quelle minchiate più o meno utili che ci sono adesso? L'Esa.. o altro analogo sistema, è indispensabile, quanti di noi sanno regolare come si deve le sospensioni? Pochi, io personalmente preferisco ancora sistemi buoni ma tradizionali, che regolo su me stesso in maniera micrometrica molto meglio che gli standard di una centralina riesce a fare.Tutto quello che non c'è non può rompersi.
BMW, la moto per tutti, facile da guidare, leggera, potente, con tanta schiena, iper-accessoriata, caricabile come un mulo, comoda e non per ultimo bella e con le caratteristiche estetiche alle quali siamo abituati e non possiamo rinunciare. Ci hanno costruito una moto su misura.
A mio avviso sono i vincoli di Tradizione del Marchio che determinano oggi le problematiche che affliggono alcune componenti, il fatto poi che alcuni hanno chilometraggi elevati senza guai e altri ne lamentano sin da subito mi porta a fare un'altra considerazione.
Nel nostro gruppo si è aggregato anni addietro un motociclista RT850 munito, con un chilometraggio di oltre 160000 all'attivo senza lamentare alcun problema. Nel tempo frequentandoci e uscendo assieme ha imparato a guidare in maniera più aggressiva, ha cominciato quindi a sentire l'esigenza di avere cavalli in più, sospensioni buone e ben tarare, gommature all'altezza e regolate ora alla giusta pressione in base ai percorsi e non in base al manuale, erogazioni più lineari ecc ecc, per farla breve ha affinato le sue conoscenze sia di guida che tecniche, ha affiancato la ancora longeva RT (modificata, revisiona, rivista e corretta) ad un GS con il quale facciamo anche fuoristrada (non estremo ma sicuramente impegnativo).
Oggi il susseguirsi di guasti sui suoi mezzi è aumentato in maniera esponenziale, ha scoperto che esiste un limitatore di giri che non sapeva esserci, ha scoperto che se lo sai fare anche un'RT si mette su una ruota senza esitazioni, insomma la moto la strapazza spesso e volentieri e se la strapazzi i guasti aumentano.
Con 90/110 Cv se guidi li usi tutti e a volte rompi qualche cosa, su una jap con 160 cv difficilmente arrivi al limite (io non sono in grado). La facilità di guida delle bavaresi porta molti "piloti" a fare quello che prima non erano in grado.
In ultimo, il parco moto italiano (mi riferisco a chi con la moto ci va anche in vacanza) è ormai costituito prevalentemente da BMW, i grossi numeri portano inevitabilmente a grossi numeri. Anche gli Harleysti hanno grossi numeri ma non fanno testo, con motori 1500 di cilindrata vanno a 100 KM/H, ci manca pure che si rompono.
Detto questo rimango comunque legato alla tradizione e tecnica BMW con i suoi pregi, difetti e fascino, riconosco lo sforzo e la genialità progettuale della casa pur non disprezzando altre.
Facciamo chilometri, divertiamoci, rompiamole, ripariamole ecc ecc ma sempre in sella a queste o altre, l'importante è arrivare ad assecondare sempre le nostre passioni.
Fabrizio
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La Stalla:
K1200RS; R1150GS ADV; R1100RT; KTM exc525; KTM exc400; R80GS; R45 ecc. ecc.
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