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Originariamente inviata da ivanuccio
Zel!Parlaci un po' del sv S 1000
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partirei dal punto che, in base all'identikit fatto da Aspes, siamo completamente fuori strada. A parte la postura, relativamente comoda con braccia e busto molto lunghi ma assai meno al ridursi di queste quote fisiche, il motore è trattabilissimo ai bassi (sono ripartito in sesta da un autogrill 4 gg fa pensando che fosse la terza, con una sfrizionata molto modesta, quasi da 4 cilindri) ma non per questo non trasmette una sensazione di ruvidità tutta da bicilindrico, sensazione che a differenza dei Ducati 4 valvole cresce e non cala al crescere dei giri. I Ducati da poco meno di mezzo contagiri in su sono molto morbidi, quasi tutti, il Suzuki meno.
Quindi in questo thread iamo OT. Io rispondevo a Enrico, tangenzialmente.
La SV ha un paio di difetti basilari. Il primo è che pur essendo facile e - rimessa a posto di sag e idrauliche - comportandosi bene anche a passeggio, richiede una guida "soggettivamente" con il coltello tra i denti per fruttare. E' una moto molto sui generis: in REALTA' pERmette molto più di quanto non pROmette come sensazioni quando la guidi: in questo senso è forse una delle ultime moto della vecchia scuola. Oggi e non da oggi, tolta forse MV e qualcosa di tecnico di Ducati, la moda è fare moto che promettono mari e monti a tutti. La SV 1000, pur non potendosi definire "difficile" in nessuna accezione sensata del termine in riferimento alle sue reazioni di guida né a solo né in due (opportunamente precaricata), NON ha questo carattere.
Il secondo difetto emerge solo paragonandola a moto diciamo post 2009/10 e/o molto corpose ai bassi, e deriva dal periodo in cui è stata concepita: la meccanica è visibilmente sbilanciata verso l'obiettivo di una velocità massima molto elevata in relazione ai 108 cv alla ruota. Nelle andature più sostenute ripartendo da curve lente le prime due marce non permettono di girare molto alto di contagiri a centro curva in pieno relax, e la terza e la quarta offrono ripartenze che sul metro invalso oggi sono niente più che discrete. Insomma se a moto semipiegata di seconda spalanchi la ruota slitta quasi subito, molto più immediatamente di diversi 1000 4 cilindri con valori assoluti di coppia all'albero analoghi o superiori; di terza/quarta, troppe moto oggi fanno meglio. E' un limite che viene fuori solo su strade molto spezzate, dritti mediobrevi e curve corte e lente, ma c'è.
Il positivo è che scendendo fino ai 40 gira molto molto stretta se guidata con convinzione, e si può frenare davanti molto profondi e molto piegati senza particolare scomponimento della linea. Poche moto mi hanno dato la sensazione di poter sostenere la stessa piega a velocità tanto diverse a seconda dello "spirito" con cui sono guidate. Quando la presto, capita sovente che il malcapitato non entri in sintonia e tu te lo veda ben piegato ma lento. Come capitava a me agli inizi e mi capita tuttora quando qualcosa disturba la fiducia nella tenuta. Bisogna credere nelle sue possibilità più di quanto lei sembri comunicare.
Se l'umore è giusto, è spassosa.
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