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Mukkista doc
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Io passai un anno abbondante, ne avevo 13, col naso spiaccicato sulla vetrina di Barone, il mitico concessionario milanese di quegli anni, ad ammirare l' Ancillotti. Non avevo più il coraggio di entrare a disturbare per l'ennesima volta e guardarlo da vicino, ed allora lo ammiravo da fuori. La sera mi guardavo per ore le pubblicità di Motociclismo, ricordo che mettevo i PInk Floyd e con quel sottofondo mi immaginavo i giri che ci avrei fatto, entravo in una sorta di sogno vigile. Un bel tre mesi prima dei 14 anni cominciai ogni tot ad entrare e lasciare qualche piccolo anticipo, ogni soldo che mi girava in tasca lo giravo a Barone, mi sembrava che così quel sogno diventasse già più vero, più vicino ad avverarsi. Quando finalmente lo portai a casa passai la notte nel box ad accarezzarlo, e ogni giorno, dopo la scuola, il giro e poi ore e ore a trafficarci sopra. Che meraviglia. E poi sempre a scuola vedevo quelli più grandi coi 125. I Kappa, i Dkw, gli Swm, i Puch, i Gori. Che moto meravigliose, che suoni, che profumi. Che passione c'era tra i ragazzi, tutte cose che oggi si sono irrimediabilmente perse. Non sto a dire che noi siamo più appassionati di un giovane che inizia oggi, ma per forza di cose quell'epoca ha segnato il vissuto motociclistico in modo diverso. Oggi si 'utilizza' la moto, magari con passione, all'epoca la si viveva, 24 ore al giorno, la si amava visceralmente, era la tua vita.
Tornando a Motociclismo, è impressionante constatare il peggioramento di contenuti e di spessore. Forse oggi che tutti si documentano in rete magari i contenuti cartacei hanno meno senso di esistere, però a me piace sempre il giornale, la rivista. Mi ricordo le prove di allora, con le foto da tutte la angolazioni, perfino dall'alto, fatte magari alla buona con la moto sul laterale e la zeppa sotto... ma che dovizia di particoloari. Oggi quasi nemmeno mettono le foto statiche, un'immagine d'insieme e via andare. Ricordo i tester di allora, da Nico Cereghini a Giancarlo Daneu, a Riccardo Selicorni. Tutta gente che correva ed andava forte. Mi ricordo la parte tecnica di Michele Verrini. Erano figure quasi istituzionali, ti raccontavano il comportamento della moto tanto bene che pareva di esserci sopra. Oggi una paginetta si e no, considerazioni generali 'addomesticate', con prove che il più delle volte sono organizzate in gruppo dalle case, su percorsi prestabiliti.
Motociclismo poi è sempre stato un pò il contraltare motociclistico di Quattroruote, era contraddistinto da un'autorevolezza, un'eleganza ed una signorilità che ne facevano una sorta di autorità. Ultimamente, forse complice il ringiovanimento dello staff ed il cambio di direzione, ha preso una piega più al passo coi tempi, meno raffinata, e la bega con Castiglioni è solo una delle tante cose stonate. Anche nelle risposte ai lettori spesso si nota una velata arroganza, una prosopopea forse motivata dai fasti del passato.
Anni fa lo compravo e divoravo dalla prima all'ultima pagina, gli ultimi due numeri li ho lì e non li ho praticamente letti, è diventato noioso, vuoto, pare una cartella stampa. Tolta la pubblicità, e le decine di pagine di listini e rubriche inutili, si riduce a ben poco.
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Bmw Hp4 Competition 2014 'Mostriciattola' - Ducati Panigale 1299 S 2015 'La pompona'
Ultima modifica di mototarta; 19-08-2015 a 14:13
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