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Originariamente inviata da Wotan
Da quel che ne so, le batterie di solito vanno ricaricate a una tensione uguale o leggermente superiore; un alternatore a 12V dovrebbe danneggiare una batteria a 6V nel giro di poco tempo.
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infatti come abbiamo ricordato piu' volte, si fa il paragone con i vasi comunicanti. L'acqua passa da un vaso all'altro finche' il livello e' piu' alto, appena il livello e' pari il flusso si ferma. Ecco perche' per secoli un caicabatterie era semplicemente un trasformatore dai 220V delle prese di casa ai volt giusti che raddrizzati da un banalisismo ponte a diodi e spianati da un condensatore dessero quei 13.5-14 volt continui. ovviamente si metteva un fusibile, e poi si collegava direttamente alla batteria, senza alcun regolatore. Se la batteria era (ovviamente )sotto i 12V la corrente fluiva come l'acqua finche' a poco a poco fluiva in maniera meno vigorosa fino ad arrestarsi quando la batteria raggiungeva i 14 V. Il tutto in maniera naturale senza regolazione. Quale era il difetto? che se la batteria era molto scarica il flusso iniziale era una valanga di acqua...ehm di corrente, e quind la fottevi
Quelli moderni elettronici impongono sempre una tensione, ma regolano la corrente in modo che oltra ai vasi comunicanti e' come avere un rubinetto che dosa il passaggio di acqua/corrente in maniera da mantenerlo costante (o secondo un ciclo preimpostato)qualunque sia il livello di carica della batteria rispetto ai 14V. Poi in realta' il ciclo e' ancora piu' sofisticato, ma a grandi linee direi che si capisce.