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Originariamente inviata da Karmen
Ma assolutamente no....mi tocca pure rispolverare un vecchio attrezzo (che avevo fatto proprio per dei talebani del controsterzo qui su qde) con il quale ognuno può vedere dove va il suo manubrio durante le curve che fa.....e ti posso garantire che va sempre dalla parte dove sterzi.....e non si parla di secondi di grado (ovviamente io parlo e ho sempre parlato di "conduzione di curva".....non di "botta" iniziale che dai per provocare una caduta repentina dall'altra parte. Manovra che poi in genere serve solo per le emergenze....e nemmeno, come avevo detto, con un Mc Coy alla guida....e neanche Canepa).
Basta allinearlo con qualcosa quando si va in rettilineo e poi guardarlo dove indica in curva.
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Rivediamo quello che avevo scritto e che tanta tua critica continua a suscitare:
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Originariamente inviata da Wotan
[...] almeno a partire da una certa velocità e da un certo angolo di piega (parlo di velocità e angoli normali già su strada), durante la curva la ruota di solito non è puntata nella direzione della traiettoria, ma è più o meno dritta [...]
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invito te e gli altri interessati a darvi una letta a questa
dispensa, scritta da gente che qualcosina di dinamica della moto ci capisce, e che descrive il comportamento di una motocicletta e in particolare del suo sterzo lungo una curva in assetto stabilizzato.
In sintesi, qui si dice che:
- le moto sono di norma sovrasterzanti, per ragioni di sicurezza (pag. 42)
e si dimostra che:
- per una moto normale, cioè sovrasterzante, per qualsiasi velocità superiore a circa 16 m/s (57,6 km/h) e per qualsiasi raggio di curva possibile (e quindi per qualsiasi angolo di piega) l'angolo di sterzata è inferiore a 1° (grafico a sx pag. 57);
- questo angolo di 1° diminuisce notevolmente man mano che aumentano la velocità della moto e/o il raggio della curva (idem).
Spero che questo basti.
Aggiungo alcune considerazioni:
- in una curva con raggio pari a 30 m con un'auto con interasse pari a 2,50 e assetto neutro occorrerebbe sterzare di quasi 5° gradi per percorrere la curva, e quindi non mi pare una castroneria così grave descrivere il grado di sterzata di una moto in una curva uguale, pari a 1° a 57,6 km/h e ancora minore all'aumentare della velocità e/o del raggio di curvatura, con la frase "la ruota è più o meno dritta";
- dato un manubrio largo 75 cm, 1° di rotazione corrisponde alla sua estremità a 6,5 mm, tanto per confermare quanto detto qui sopra;
- dato un attrezzo come quello da te costruito, lungo una decina di cm, 1° di rotazione corrisponde alla sua estremità a 1,74 mm, grandezza praticamente impossibile da traguardare in riferimento alla retrostante strumentazione a occhio nudo mentre si guida, quando la testa non è mai immobile; per fare qualcosa di utile, bisognerebbe realizzare uno sfondo fisso e graduato immediatamente a ridosso dell'indicatore e osservare il tutto attraverso una telecamera montata fissa sul serbatoio.