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Originariamente inviata da aspes
se il concetto e' che spostando peso sulla pedana interna si favorisce il cadere della moto in ingresso curva, spostarlo sulla pedana esterna non fa altro che raddrizzarla in uscita. Se devi percorrere ancora un certo angolo devi compensare col busto ,infatti se vedi i piloti cercano di raddrizzare prima possibile per far lavorare la gomma con meno angolo, ma se giocoforza devono ancora curvare raddrizzano la moto buttando ancor piu' dentro il busto. Si vede bene negli ultimi metri prima di raddrizzare definitivamente.
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Tornando al discorso pedana esterna che mi interessa molto..
Prima metà della curva, come abbiamo detto prima: busto spostato verso l'interno e pressione sulla pedana interna per accentuare l'angolo di piega, OK funziona!
Seconda metà della curva, devo incominciare ad accelerare: premo sulla pedana esterna per anticipare il raddrizzamento della moto ma continuo a tenere il busto interno alla curva finché la curva non è completamente finita.. Giusto?!
In questo modo però ho il busto da una parte e il piede che preme dalla parte opposta.. Come la mettiamo con il principio di cui si parlava prima che la pressione della pedana deve essere sempre abbinata ad uno spostamento del busto dalla stessa parte?