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Vecchio 10-06-2015, 14:49   #2
aspes
Anziano e gentile signore
 
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non mi capita mai di sporgermi tanto, posso pero' dirti una cosa. La mia "carriera" motociclistica e' cominciata come tutti con i ciclomotori, poi col fuoristrada, per almeno 15 anni. Le velocita' non sono mai elevate e il fuoristrada ti porta a guardare a poco distante dalla ruota davanti. Quando cominciai ad andare su strada guardavo troppo vicino, il che sul misto strettissimo ancora ancora, ma appena lo stretto si allargava diventava del tutto incompatibile con la capacita' di elaborazione del cervello in proporzione alle velocita' aumentate. In pratica o andavo piano oppure era stress continuo di "refresh" del cervello, non so se mi spiego.
E' stata una rivoluzione cominciare a guardare lontano, non a dove mettevo le ruote fisicamente (tipico del fuoristradista), ma alla traiettoria, incurante del fondo che si spera su asfalto sia costante (non sempre..). Guardando lontano e puntando direttamente l'uscita di curva, si va molto piu' forte ma molto piu' rilassato, perche' la moto va dove guarda il pilota, e guardando piu' lontano tutti gli automatismi del corpo hanno piu' tempo per predisporsi alle varie azioni automatiche. Infatti mio figlio , che e' piu' veloce di me sullo stretto e guida molto bene, sul misto veloce lo perdo perche' fa l'errore che facevo io a suo tempo.
Fermo restando che ora mi son parecchio calmato rispetto al passato, comunque guardare lontano resta su strada la regola migliore per me.
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