In attesa che venga evocata la forza centrifuga bilanciata dalla centripeta in funzione del coefficiente di attrito e area di contatto pneumatico/superficie di rotolamento pur trascurando le componenti di rollio, imbardata e l'inclinazione del cannotto di sterzo.... agevolo le mie esperienze pratiche prima che il 3D si dissolva in un mare di dubbi.
Fuoristrada:
1) mi riferisco a percorsi per moto specifiche, non lo sterrato che fai anche con l'HD
2) non concordo con chi dice che bisognerebbe guidare sempre in piedi. In linea di massima più il fondo è accidentato più si sta sollevati dalla sella, utilizzando le gambe come ammortizzatore supplementare sia per "caricare" gli ammortizzatori veri che per spostare il corpo verso l'avantreno o il retrotreno a secondo della necessità. Se si giudica di aver buon controllo anche da seduti, ci si siede perché si è più veloci; in curva si cercano gli appoggi giusti, si spinge il manubrio verso il basso per inclinare la moto dalla parte interna alla curva, gamba esterna spinge pedana e coscia aderente/spinge serbatoio. Il busto resta ortogonale al terreno col braccio interno in estensione e l'esterno in contrazione. Di conseguenza il fondoschiena non si trova al centro della sella, in senso trasversale. Certamente se si prevedono "sorprese" dal percorso, è meglio guidare sulle pedane perché si fronteggiano meglio gli imprevisti.
Strada:
GS 1200, guida turistica:
lato interno curva: pressione su manubrio e pedana,
lato esterno curva: pressione con interno coscia su serbatoio,
busto ortogonale al terreno.
GS 1200, guida allegra, ma non troppo:
idem c.s. con il busto inclinato moderatamente in avanti e verso l'interno curva.
Capito perché non ho mai vinto un G.P.?
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R 1200 GS 2010 - R 1250 GS Rallye 2021
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