DAlla stessa prova, si legge sotto uno scambio di opinioni interessante di un lettore con Cordara che qui riporto:
Domanda del lettore:
"Stefano, innanzitutto grazie come sempre per la professionalità e puntualità nel descriverci le tue impressioni. Tempi a parte, dalle tue parole si evince chiaramente che l'S1000RR sembra segnare un po' il passo rispetto alle altre 2. La cosa mi sorprende nella misura in cui BMW ha definito nuovi riferimenti in tutte le competizioni nazionali ed internazionali dove si è corso con moto stock, quindi vicino alla serie. E' la moto che in assoluto ha consentito alla "massa" di piloti dilettanti, amatori occasionali e piloti semi-professionisti, di alzare il proprio livello. La domanda è quindi se l'S1000RR ha ancora margine sulle avversarie solo perché nasce più stradale (assetto e setting in generale) o se le altre hanno davvero alzato l'asticella in modo non recuperabile. Perché se così fosse, dovremo essere pronti a rivedere i record in tutti i circuiti italiani ed esteri."
Risposta di Cordara:
"Alessandro, la tua osservazione è corretta. La BMW è stata la moto che ha alzato l'asticella e lo ha fatto come fecero a suo tempo la Yamaha R1 del 98 o la Suzuki GSX-R K5 nel 2005 che scavarono un solco netto con le altre moto. Gli altri hanno l'hanno inseguita, ma adesso sono arrivati. Oltretutto la S 1000 RR che ha davvero aiutato piloti amatori a migliorarti è stata la primissima versione, potentissima ma anche molto facile da guidare, incredibilmente veloce ma non estrema ti rendeva facile tutto. Con il passare degli anni però, per andare incontro alle esigenze dei piloti professionisti che chiedevano maggiore maneggevolezza e velocità di esecuzione (che non è mai stata la dote principale della BMW a causa dei cerchi pesanti) gli interventi alla ciclistica (spostamenti del pivot forcellone, angolo di sterzo, avancorsa ecc) l'hanno resa più agile ma anche meno intuitiva, tanto che più di un pilota-amatore con la seconda generazione non è più riuscito a replicare i tempi che faceva con la prima. L'ultima edizione ha mantenuto la filosofia BMW cercando ancora maneggevolezza. Resta una moto eccezionale, sia chiaro, ma ha una caratterizzazione meno racing di quella che offrono, di serie, R1 e Panigale che sembrano autentiche moto da corsa per rigidità di assetto, ciclistica e per reazioni di guida. Qui però stiamo parlando di moto di serie, poi ovviamente una volta preparata per correre la BMW sarà ancora una moto decisamente competitiva..."
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BMW K 1600 GT-BMW R 1200 GS ADV Lc-Yamaha R1M
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