Per completezza, la capacità in etichetta deve essere espressa secondo norma EN50342 in "C20", vale a dire si applica una corrente a 12V di intensità pari a 1/20 la capacità indicata (in questo caso 14 o 18Ah) fino a raggiungere una tensione di "cut off" di 10,5V, il tutto con batteria carica al 100% e condizionata a 25° per 24h. E si devono ovviamente raggiungere le 20h (altrimenti il dato di etichetta è fasullo...)
In sostanza, una batteria indicata 14Ah deve fornire, a temperatura ambiente, 0,7A x 20h prima di raggiungere i 10,5V. Una 18Ah deve poter fornire 0,9A x 20h.
Tradotto, una 18Ah può sostenere 0,7A per 25h (il 29% in più essendo più "capace"). Considerando che una luce di posizione da 10W assorbe circa 0,8A (10W/12V) significa che una batteria più capace, se lasciamo una luca accesa (parking, ad es) raggiunge la tensione di cutoff più tardi, o se volete si scarica più lentamente.
Potendo (spazio disponibile) è sempre meglio avere più capacità, soprattutto se si montano accessori (fari supplementari, manopole riscaldate etc) che assorbono corrente. L'alternatore a bassi regimi non carica ed è la batteria che deve sopportare il grosso del carico elettrico...
O anche usare una tecnologia che sopporta una scarica più profonda (ad es. Gel vs SLI. BMW infatti monta Gel di primo impianto sui boxer)
Lo spunto (CCA) dipende da altri fattori ma in generale una batteria più capace (Ah) a parità di dimensioni e tecnologia (SLI, EFB, AGM, GEL) dovrebbe fornire anche più spunto.
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