Passando a un tipo di cinghia che però ha le stesse caratteristiche della dentata di trasmissione e sulla necessità di essere inestensibili, aggiungo questo.
Un cinghia distribuzione auto viene progettata per NON allungarsi perché l'allungamento crea problemi con la fasatura. Un minimo allungamento c'è, senza dubbio. Ma maggiore è l'allungamento maggiore è lo scarto fra la fasatura prevista in progetto e quella reale. Se si supera una certa tolleranza, la fasatura "sfasa" e le valvole picchiano sul cielo dei pistoni.
Ecco perché le auto da competizione hanno la cascata di ingranaggi. Perché la fasatura è più precisa e si può fare una messa a punto migliore e spremere tutti i cavalli possibile.
Una macchina o una moto con la cascata di ingranaggi per l'uso quotidiano non la vorrei. Perché? Perché non potrei spianare la testata. Con la cinghia sì, perché il tendicinghia assorbe la differente lunghezza.
Le scelte progettuali sono compromessi. Non c'è un meglio o un peggio. C'è il compromesso migliore o peggiore.
(e nessuno mi leva dalla testa che il probbblemone del cuscinetto della mia moto è dovuto a problemi di geometria della sospensione, ovvero è un problema intrinseco alla moto e non risolvibile perché le sollecitazioni del movimento sospensione o si scaricano sulla cinghia o sul monobraccio o, come secondo me succede, sul cuscinetto ruota post.)
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