Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 07-02-2015, 18:45   #111
Fagòt
Il TRANS africano 2
 
L'avatar di Fagòt
 
Registrato dal: 06 Feb 2008
ubicazione: Bergamo - A zonzo in Africa
Messaggi: 11.092
predefinito

13° giorno: NKC – Hotel Barbas 545 km.

Se c’è una cosa che i mauri della capitale hanno tenuto buona dei francesi è la panificazione e la pasticceria: di prima mattina li vedi in giro con la loro bella baghette sotto le ascelle e il profumo dei croissant e dei pain au chocolat appena sfornati ti attira con un topolino sul formaggio. A 200 metri dal Menata ce n’è giusto una e mi fiondo all’interno per farne scorta con relativa “zuppetta” poi in un cafè au lait bollente dal Tunisienne.



Avevo promesso che ci avrei riprovato e quindi 10 minuti dopo sono al porto, prendo una laterale che va alla spiaggia, 300 metri di sabbia e sono sul mare. Le barche dei pescatori sono tutte ormeggiate in mare, in attesa di prendere il largo visto che sono solo le 8.30, la marea è ancora alta e la zona percorribile si limita ad un paio di metri che luccicano per la presenza massiccia di acqua. Non chiedevo tanto…. Su 500 e rotti km. che questa pista consente di fare in riva la mare da NKC a NDB passando per il parco del Banc d’Arguin, me ne bastavano qualche decina, giusto per togliermi lo sfizio. Ok… anche questa la teniamo per la prossima volta e me lo segno: tarda mattinata… tardo pomeriggio.





Il vento che ieri soffiava da nord ed avevo alle spalle oggi è ancora più forte, solo che ora me lo trovo in faccia. Fotty fa fatica quasi ad andare avanti…. Dai 23 di media registrati scendendo da Atar passa ai 15 e da lì non si muove. Faccio sosta alla Gare du Nord dove finisco gli ultimi UM in benzina e su di corsa fino al confine. Pochi km. prima il treno mi fa compagnia, accelero per non doverlo aspettare al passaggio a livello ed entro in dogana, dove ritrovo Moussa che mi saluta calorosamente. Mi chiede se è andato tutto bene e se mi è piaciuto il giro in Adrar che ho fatto, poi mi prende i documenti e scattando come una saetta corre a fare il giro degli uffici per rendere Transitaire e Passavant, e timbrare il passaporto in uscita. Neanche il tempo di fumare una sigaretta e me li rende, augurandomi “une bonne route” e “a bientot”….. non vuole nulla, tutto compreso nei 50 euro dell’andata. Ci son faux guides e faux guides, questa è una delle più oneste che abbia mai incontrato.

Treno al confine

Accendo la videocamera e mi faccio la “Terra di nessuno”, mi aspetta un’oretta buona di timbri in dogana marocchina…. Oggi sono in subbuglio, stanno asfaltando il piazzale.

Terra di nessuno

Negli ultimi 80 km che mi separano dal Barbas il vento cambia direzione e prende a tirare badilate dal mare, tocca stare in mezzo alla strada per evitare d’essere sbattuti giù dall’asfalto.

Vento dal mare

Una volta lì, do una pulita al filtro della Fotty… c’è un bel po’ di sabbia in giro per l’airbox e risolvo da un gentile meccanico a 50 metri dall’albergo che mi lascia usare il suo compressore.

Sembra già di essere tornati in un altro mondo… non sono perché, ma uscire dalla Mauritania mi lascia sempre questa impressione. Come già scrissi è una via di mezzo, non più Maghreb…. non ancora Africa nera, da una parte rocce e sabbia degne dei grandi Erg Sahariani, dall’altra brousses anonime che piano piano si preparano per diventare Sahel, perfino le genti sono un miscuglio di razze… berberi, tuareg, mauri dalla pelle chiara, neri discendenti degli schiavi razziati in Senegal e negli altri paesi equatoriali e qui utilizzati fino a pochi anni fa, visto che la schiavitù non era reato. La caotica NKC rispecchia questo eterno dualismo tra il bene e il male, il bello e il brutto, il ricco e il povero…. lo vedi in ogni dove…. dalle lussuose Toyota nuove da 100k euro agli sgangherati 190 importati per 1000 euro…. dagli uomini d’affari guarniti dalle loro ampie tuniche linde ai mendicanti sulle vie principali…. dalle grandi banche sul corso centrale alle vie laterali limitrofe ricoperte di sabbia…. dai bimbi intenti a giocare con gli avanzi del mercato alle stupende donne, che altere e dai dolci lineamenti, passeggiano coperte sul capo da un velo colorato lasciando libero il volto di sorridere ed essere ammirato…. dalle strade in costruzione un po’ ovunque alle piste coperte di pietre. E’ un popolo che vuole crescere e malgrado tutte queste contraddizioni porta avanti nel frattempo, giorno per giorno, la vita normale fatta di pochi soldi e poche pretese. Il calore, l’accoglienza e l’ospitalità mostratami mi ha lasciato più volte senza parole….. perfino i militari/gendarmerie/doganieri/GGSR, che 3 anni fa avevo trovato pedanti ed eccessivi mi sono sembrati cordiali e rassicuranti…. “Siamo qui solo per la tua sicurezza, ci basta sapere dove vai e dove ti fermi la notte, nulla più.. per il resto ci basta una stretta di mano e una fiche.”
__________________
Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.

F 800 GS - Fotty
T700 - Tenery
Fagòt non è in linea   Rispondi quotando