5° giorno: Smara – Hassa Lakra 485 km.
Finalmente caldo, senza esagerare per carità, ma almeno si riesce a partire con 15 gradi. Ci sono una settantina di km. d’asfalto prima di trovare la pista che punta verso Bir Anzarane, rotta Sud-Sud/Ovest.
Il paesaggio sta cambiando velocemente: i rilievi e le pietre sono scomparsi per lasciare posto ad infiniti plateau senza alcun elemento di riferimento. I fondi ora sono duri e compatti, ora sono leggermente sabbiosi con uno strato sottile di rena asciutta a coprirne altra più umida e scura, carica ancora delle acque che si devono essere scaricate nei giorni scorsi.
Inizio pista
Dopo un paio d’ore passiamo sopra la N5 che da Laayoune scende a Guelta Zemmour ed al vicino
Muro Marocchino che delimita la Republique Sahraouie almeno sulla OSM Marocco.
Tutti quelli usciti da questa pista hanno colto l’occasione per scaricare la loro immondizia... troppa fatica portarsela fino alla città più vicina. Dalle etichette delle bottiglie e delle scatolette si intuiscono facilmente le origini europee dei consumatori. Mi piacerebbe aver trovato anche qualche indirizzo per restituire ai legittimi proprietari i loro rifiuti.
Verso le 12.30 ci fermiamo nell’unico autogrill presente in zona. Il sole ora si fa sentire, il vento non manca mai, la poca ombra offertaci dall’albero più grande ci da l’opportunità di rifocillarci con la frutta e le barrette che ci siamo portati, stando al riparo dai raggi solari. Una sigaretta e poi via di nuovo che la strada è tanta.
Uscita autogrill
Il fondo è sempre leggermente sabbioso ma in ogni caso molto veloce, viaggiamo sempre intorno ai 90/100. Guardando la traccia che sto seguendo mi rendo conto che ora punta verso Ovest e dopo alcuni km. con una piega netta scende verso Sud. Decido di fare un taglio direttamente verso Sud Ovest…. e quindi vado in navigazione libera.
Erba chameau
Dopo una ventina di km. scopriamo il perché di quella deviazione…. c’è una valle ampia qualche km. delimitata dalle falesie. Seguendo la debole traccia di un 4x4 arriviamo ad un passo magnifico con la discesa coperta di sabbia. Spettacolo puro.
Passo con sabbia
Passo con sabbia Lele
Una volta nella valle proseguiamo per parecchi km. prima di riuscire ad intravedere il passo sull’altro lato da cui risalire…. lo precede un piccolo gruppo di dunette dure che superiamo con facilità. Giunti sulla falesia riprendiamo la pista originale che punta verso Bir Anzarane. In teoria dovremmo arrivare fino lì, visto che ormai dovrebbero aver finito di costruire il distributore di benzina, ma scelgo di non rischiare. Lele ha consumato molto più di me, non so se perché non usa gli arricchitori di optani o se perché quando fa il pieno non usa il laterale e quindi gli entra meno benzina nel serbatoio, fatto sta che nel pomeriggio abbiamo già travasato 10 litri a testa dalle taniche e ora abbiamo ancora 50/60 km. di autonomia. Dopo resta solo la mia ultima da 5 lt. per entrambi.
Verso Hassi Lakra
Verso Hassi Lakra 2
Puntiamo perciò decisamente verso Ovest e la nazionale che scende da Boujdour a Dakhla. Ancora un’oretta di pista, una manciata di km. di goudron e siamo al check point di Hassa Lakra posto tra i due distributori. Facciamo il pieno, ci prendiamo un meritato tè e dopo aver lasciato la fiche ai gendarmi scendiamo in riva al mare, dove ci dicono si fermano i camper per pernottare.
Montiamo la tenda al buio sulla rena, cercando un po’ di riparo dal vento. E mentre ci cuociamo una pasta liofilizzata la mente corre alla stupenda giornata di oggi. 80 km di trasferimenti e oltre 400 di fuoristrada. C’abbiam dato un po’ di gassss…. e per un attimo ci sentiamo anche noi dei piloti veri.