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Vecchio 28-01-2015, 23:43   #8
Fagòt
Il TRANS africano 2
 
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2° giorno: Chichaoua – Assa 475 km.
Il profumo del pane cotto sulla piastra fuori dal bar/ristorante dalla cuoca è delizioso. Nel freddo che ci circonda tenere tra le mani qualcosa di caldo e fragrante ti mette di buon umore. Riempiamo con nutella e marmellata una delle grosse ciabatte rotonde a testa e accompagniamo con un cafè au lait per me e un cafè noir per Lele.





Stamattina non c’è neanche una nuvola a pagarla oro. Ci aspettano i valichi dell’alto Atlante occidentale, la discesa fino ad Agadir e poi di nuovo le montagne dell’anti Atlante. Ieri sera ci siamo fermati prima per evitare temperature troppo rigide e mai scelta fu più azzeccata. All’inizio ci mettiamo in sella con 6/7 gradi, ma nel giro di pochi minuti salendo velocemente di quota, la temperatura scende fino a 3 gradi per almeno un centinaio di km. Dopo un’ora siamo completamente intirizziti, abbiamo addosso più o meno tutta la roba pesante che ci siam portati, anche solo vedere le cime innevate a km. di distanza fa venir freddo. Per cui la prima sosta caffè-sigaretta arriva con largo anticipo sulla tabella di marcia.



Iniziata la discesa la situazione migliora in un baleno. Siamo sul versante sud esposto ormai al sole da qualche ora e l’isola di calore di Agadir ci accoglie con i suoi 17 gradi. Con calma iniziamo a togliere i vari strati a cipolla sotto le giacche e, prima di affrontare la N1 battutissima da camion e pick-up fino a Guelmin, ci concediamo un tè alla menta.
Arrivati in città Lele fa scorta di dirham mentre io faccio qualche spesa per conto di un amico in un souk. Da qui in avanti non c’è altro che Assa, ultima, piccolissima e povera cittadina prima del Western Sahara. La ricordo veramente misera. In compenso la R103 per arrivarci è suggestiva e per parecchi km. ci divertiamo sulle curve baciati dal sole e da una temperatura finalmente attorno ai 20 gradi.





All’entrata la Gendarmerie ci accoglie calorosamente e ci fa capire che da qui inizia la giostra delle fiches.

Arrivo ad Assa

Riempite taniche e serbatoi non ci resta che avviarci al Nidaros, l’unico hotel della città.





C’ero già stato due anni fa con le ragazze…. d’altronde così fan tutti perché da qui parte la pista “Rally Paris Dakar”. Il nome gliel’ha dato Gandini, quando l’ha mappata e riportata in uno dei tre libri che costituiscono la bibbia per il fuoristrada nordafricano. Il perché?…. Beh ve lo lascio immaginare.
Domani si va per sassi.
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Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.

F 800 GS - Fotty
T700 - Tenery

Ultima modifica di Fagòt; 30-01-2015 a 00:32
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