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Vecchio 23-11-2014, 01:01   #87
momi20
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12/06/14-giovedì



La gita a Cusco inizia verso le 3.30 am, perciò ci siamo alzati alle 3.00. La reception ci aveva lasciato 2 buste per il caffè. Prendiamo i panini e una bottiglia d’acqua.
Un pulmino da 9 ci porterà da Cusco a Ollantaytambo, circa 75 km e qui potremo prendere il treno per Aguas Calientes: qui trovate dei bus che per 10$ vi portano a Macchu Piccu, oppure vi sorbite un’oretta a piedi.
Io vorrei (perlomeno ci provo) sgombrare il campo dalle innumerevoli leggende metropolitane che ho letto e ascoltato sul percorso Cusco-Macchu Piccu.
Se prenotate per tempo, non avete alcun bisogno di un agenzia.
Dal sito del governo peruviano http://www.machupicchu.gob.pe/ dedicato potete comprare in anticipo il biglietto: armatevi di pazienza, il sito non funziona benissimo, inoltre tenete conto che a Macchu Piccu sono consentiti 2500 ingressi al giorno e in alta stagione i biglietti sono prenotati anche mesi prima. Se poi volete fare la salita sulla vetta di Wayna Picchu, che sovrasta la città di Macchu Piccu, c’è posto per 400 persone alle 7,00 am e altre 400 alle 11,00 am.
Dal sito http://incarail.com/ potete comprare i biglietti ferroviari per le tratte Cusco Ollantaytambo Aguas Calientes.
Se avete un mezzo vostro da Cusco potete raggiungere Ollantaytambo.
Tutto qui. I biglietti del treno, anche scegliendo la classe economy costano un botto: è qui la spesa. Cosa fanno le agenzie di viaggio di Cusco ? Organizzano dei pulmini da Cusco a Ollantaytambo ad un costo paragonabile o leggermente inferiore a quello del biglietto del treno : per il turista è leggermente conveniente, loro incassano con un viaggio a/r 9 tariffe come il treno.
Immagino che mescolandosi ai locali sia possibile salire sui mezzi che portano le persone al lavoro ad Agua Calientes, però bisogna avere tempo per informarsi.
Nel caso vogliate tentare all’Indiana Jones cercate informazioni sul forum della Lonely Planet e li troverete migliaia di suggerimenti su come raggiungere nella maniera più economica Macchu Piccu. Io e P. avevamo a disposizione un’oretta il giorno prima: 200$ e amen. La visita a Macchu Piccu li vale tutti, almeno per me.

Ore 3.30
Questo è il pulmino che trasportava il gruppo di ragazzi degli Stati Uniti



Gli autisti vanno a fionda, sia all’andata che al ritorno: mettetevi il cuore in pace: nebbia, tornanti, centri abitati, traffico o strada libera: insomma un tocco d’Italia nel lontano Perù.

Arriviamo alla stazione di Ollantaytambo







Avendo il biglietto per la economy class vi spetta un caffè e una bustina di snack





Il percorso in treno è davvero piacevole, però io ho scattato delle foto davvero scarse dai finestrini: prima o poi dovrò impratichirmi con la modalità automatica della macchina fotografica





Aguas Calientes





Il biglietto del bus fino all’ingresso costa 10$: non cambiano e bisogna avere i soldi contati. Il mio biglietto da 100 $ non lo accettano alla biglietteria. Rimedia P. prelevando dal bancomat la somma in soles.

Siamo all’ingresso e aspettiamo la nostra guida: ahh già, nel biglietto è compresa anche una visita guidata di 2 ore in inglese.





Probabilmente all’inizio, più che le rovine della città, colpisce il paesaggio che la circonda. Man mano che però girerete per Macchu Piccu riuscirete a comprendere quale incredibile mescolanza sia stata realizzata dalgi Inca fra città e territorio. Io, dopo 3 ore ho iniziato a guardare l’insieme delle due cose: questa però è la mia impressione





La nostra guida



















Macchu Piccu si trova circa a 2500 mt di altitudine ed io non riesco proprio ad immaginare il costo di vite umane necessario ad edificarla e poi assicurarne il funzionamento: viveri, pulizia ecc… Del resto è un pensiero che può venire in mente per qualunque monumento fino purtroppo ai giorni nostri, magari legato ad altre opere: la condizione di quasi schiavitù degli operai impiegati in Qatar per i mondiali del 2022 è terribilmente attuale.









Provate ad osservare la montagna dello sfondo e noterete come ricordi il profilo di un volto umano, con un grosso nasone







Questi nimali vengono allevati per tenere tosato il prato









Questa è l’entrata per l’ascensione alla vetta che sovrasta la città





Il mio gruppo alla fine della visita guidata






Potete provare a schiacciare un pisolino, ma i sorveglianti, se vi beccano, vi faranno alzare







Questo è uno dei punti più interessanti della città il gruppo del Condor, monumento sacrale dedicato a questo volatile



La testa



Nel primo pomeriggio ho trovato un punto rialzato, da cui ho subito visto davvero questo insieme della città e della natura che la circonda: ho passato un’oretta ad ammirare il tutto, volata via.



Dopo, io e P. abbiamo iniziato ad avviarci verso l’uscita. Per raggiungere Aguas Calientes, stavolta, invece del bus, abbiamo percorso a piedi la strada che tagliando i tornanti vi riporta in basso







Anche il campeggio



Ad Aguas calientes abbiamo incontrato nuovamente le due coppie di motociclisti brasiliani incrociati a Paso Jama: con le moto erano arrivati fino a Ollantaytambo e poi avevano preso il treno. Ovviamente esiste la strada fino a qui, ma non sapevano se era possibile percorrerla col proprio mezzo.





Io sono poi rimasto un poco al mercato locale a guardare un pezzo di una partita dei mondiali.



Verso sera avevamo il treno per il rientro e nell’attesa io ho rimpinguato la mia scorta di souvenir.

Quando si è fatto buio mi sono poi fermato un poco con un gruppo di bambini e gli ho costruito un paio di barchette di carta.



Anche una specie di fortino



Giocavano anche a tirarsi la sabbia tra di loro, ma gli ho mostrato che era molto più divertente lanciarla sui turisti sottostanti, tanto col buio non potevano vederci
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