martedì 10-06-14
Al mattino mi sento decisamente più equilibrato: la capocciata di ieri è uniformemente distribuita sulla testa e la botta al gomito bilancia perfettamente il polpaccio ancora gonfio.
Facciamo colazione, come l’altra volta, dal terminal dei pulmann proprio attaccato al nostro hotel.
La strada che porta a Puno merita: parecchie volte si viaggia oltre i 4000 mt e lungo la strada trovate dei piccoli “poblados”, quindi meno che pueblos: sono in pratica dei piccoli raggruppamenti di case, che fungono da base per le attività lavorative, quali ad esempio la manutenzione delle strade. Come al solito, non ci sono distributori veri e propri, ma punti in cui comprate a litri la benzina o il diesel.
In caso, non dovrebbe essere un problema accordarsi coi locali per rimediare un letto per la notte.
Uno dei poblados di cui vi parlavo: qui abbiamo fatto il rabbocco del serbatoio, in modo da ripartire col pieno. Io quando riesco a passare per posti come questo sono davvero soddisfatto della mia vacanza
Nonostante l’assenza della freccia, a questo cartello svoltate a sinistra
Metto anche qualche foto di riferimento per il percorso
Magari sto caricando troppe foto, ma personalmente non sono riuscito a selezionare molto: mi piacciono tutte
P. me ne ha parlato spesso delle terme: le abbiamo mancate in Argentina, qui però sarebbe perfetto. Alla fine però non ci vuole andare, anche se gli dico che non c’è problema a fermarci. Probabilmente avrei dovuto immergermi anch’io per convincerlo.
Rimango un poco indietro , ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine a separarci
Come talvolta capita, però, una sosta può rivelarsi un’ottima occasione per una foto o un’incontro inaspettato. Nel mio caso poi ha dello straordinario .
Incontro una motociclista italiana: si avete letto bene. In mezzo alle Ande avviene il più improbabile degli incontri. Da alcuni mesi è in giro per il Sud America, da sola e con la sua moto. Non ricordo il nome della città, ma è del Sud Italia, si chiama Mariarosa. In pratica è stata in quasi tutti i continenti. Nonostante questo non ha un suo sito e nemmeno è collegata a degli sponsor. Dopo due chiacchere, viene fuori che alcuni anni fa aveva provato a partecipare alla trasmissione Donna Avventura: come provato ? Mi verrebbe da dire che si tratti di una candidata ideale, di quelle che dovrebbero sbaragliare la concorrenza alle selezioni. Purtroppo fu scartata, ma non per mancanza di qualità, mi racconta, ma per mancanza di “amicizie e conoscenze”.
Confesso di esserci rimasto un poco male, in quanto da sempre Donna Avventura è uno dei miei punti di riferimento: persone normali (donne in questo caso) che contando unicamente sulle loro forze e capacità di improvvisazione, si spostano attraverso paesi e percorsi incredibili e il più delle volte estremamente pericolosi. Una puntata di Donna Avventura davvero riesce a dare un’idea esatta delle bellezze e delle difficoltà cui si può andare incontro durante un viaggio. Purtroppo per Mariarosa la delusione è stata fortissima e non ha mai più voluto tentare un'altra selezione.
http://www.donnavventura.com/donnavventura_ideale.asp
Nel mio piccolo lascio nel mio report una piccola testimonianza di una di quelle persone incredibili che ogni tanto si ha la fortuna di incontrare durante una vacanza o un viaggio. Un saluto a tutti da parte di Mariarosa
[YT]http://www.youtube.com/watch?v=PeuyK6u42K8[/YT]