@Sartandrea: Secondo me, tu ragioni da motociclista, non da pilota. CREDO (io non me ne renderei conto mai) che loro e le loro moto abbiano sensibilità differenti a quelle cui siamo abituati. In più, sempre in pre-gara, si è parlato molto del vento e dell'importanza che questo ha nel GP australiano, visto che incide sia nella velocità punta ma soprattutto, dipendendo dalla direzione, sulla temperatura delle gomme (in questo caso della parte dx). Secondo i piloti e i team le moto permanevano parecchi secondi a fare curve a sx mentre, nello stesso momento, la parte dx della gomma era totalmente esposta al vento "freddo" che veniva dal mare, da qui l'anomalo raffreddamento della parte dx, che era meno sollecitata della sx e più esposta.
È la verità? BOH, ma ha senso e tutte queste considerazioni le ho sentite prima della gara (e poi durante, dai commentatori) per cui prima che potessero essere usate come giustificazioni.
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Il chimico
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