Ma perchè il raggiungimento dei trent'anni ?
Dopo trent'anni il mezzo si guadagna l'attestato di veicolo storico perchè così fiscalmente è stato deciso.
Allungherei a quarant'anni, per essere più sicuri che il suo valore storico sia dettato da valori universali, anzi quasi quasi sui cinquanta...
Qui si parla di fisco e basta.
L'art.53 della Costituzione sancisce che "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva..."
Di fatto, quando si decise di ridurre la tassa di proprietà sui con più di venti anni, si fece, probabilmente, cercando di rispettare questo articolo.
Infatti, notate che gli extracomunitari hanno utilizzato mezzi vetusti
Che la maggioranza dei mezzi ventenni abbiano un valore minore di vetture nuove di pari potenza è un dato di fatto che presuppone una capacità contributiva minore di chi le possiede, ecco perchè appare ingiusto e insostenibile economicamente l'eventuale passo indietro.
Nel mio caso, ad esempio, il mezzo di maggior valore è di settemila euro (sempre che si trovi chi lo compra !) e se dovessi ritornare a pagarne la tassa di possesso mi costerebbe circa 500 € l'anno. E' chiaro che per quanto possa essere affezionato al mezzo, dovrei seriamente considerarne la rottamazione o la vendita all'estero.
Ed è altrettanto chiaro che non acquisterei un mezzo nuovo, e quindi sarebbe una perdita economica e sociale e basta per la collettività.