Cosa c'entra nazionale o meno?
La legge dice testualmente
" veicoli costruiti specificamente per le competizioni, quelli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre ed i veicoli i quali, pur non appartenenti alle categorie precedenti, rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume."
Italiani o stranieri, nessuno lo specifica.
Quello che però lascia aperto il campo a discussioni infinite è l'ultima riga, specie per gli aggettivi "estetico o di costume".
Perché -
in assenza di una lista chiusa condivisa che finalmente decreterebbe quali sono i veicoli tra 20 e 29 anni meritevoli di agevolazioni (e quattro...

) - quei due aggettivi possono essere interpretati con moooolta elasticità da troppi proprietari di auto di poco o nessun valore collezionistico.
Non nego che ci vogliano sforzi economici, tecnici e tanta passione per salvaguardare e conservare un'auto nel tempo, ma occorre essere un minimo realistici, senza per questo essere snob, e considerare che - ad esempio - una Panda, utilitaria prodotta in milioni di esemplari, non può rivestire alcun interesse collezionistico.
Il fatto poi che "la storicità dipende dal modo in cui un veicolo è conservato" mi sembra una teoria per lo meno bizzarra: una Duna resta una Duna, anche se è rimasta perfetta, e chi nasce ciuccio non muore cavallo...