Quote:
Originariamente inviata da Paolo_DX
... Secondo qualcuno qui dentro, dato che non e' una bentley, si merita di finire in una pressa perche "e' solo una ritmo di merda"...
|
Intanto, capisco che la cosa irriti più di uno, ma cerchiamo di tenere la conversazione e il vocabolario nei binari della civiltà, come impone il regolamento...
Poi non c'è "nessuno qui dentro" che vuole mandare nulla nella pressa, precisiamolo.
Ci sarebbe una legge che indica testualmente che
"Si considerano di particolare interesse storico e collezionistico i veicoli costruiti specificamente per le competizioni, quelli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre ed i veicoli, pur non appartenenti alle categorie precedenti, i quali rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume."
Ci sarebbero poi due enti (Asi e FMI) ai quali lo stato ha - con criterio peraltro criticabilissimo - imposto di pubblicare liste chiuse, proprio per valutare a quali mezzi applicare le esenzioni e a quali no. All'interno di questi enti lavorano persone che per cultura, professione o altro dovrebbero essere in grado di dare queste valutazioni con una certa attendibilità.
Se chi è stato escluso dai vantaggi se la vuole prendere con qualcuno, lo faccia perciò con chi ha pubblicato (o non ha pubblicato) dette liste.
Non mi pare però affatto giustificabile che "un'auto è storica se è stata tenuta in condizioni perfette": qui, senza passare per snob, trovo che sia più storica una A112 Abarth con i segni delle battaglie dei rally che un'anonima berlinona Mercedes anni 80 tenuta sempre in box.
Torno a ripetere (poi non lo dico più...): se accettiamo che siano Asi e FMI a darci le agevolazioni, dobbiamo accettare anche che siano loro, ossia gli enti incaricati dallo stato, a valutare la storicità dei mezzi. Con dispiacere per chi, per pura passione meccanica o affettiva, ha speso tempo e soldi per tenere tirata a lucido la Punto dello zio.
Probabilmente, se tanti furbetti non avessero approfittato della possibilità di usare tutti i giorni queste Punto senza nessun interesse a conservarle, ma solo a usarle quasi a scrocco, per cui disprezzando ogni possibile storicità, non saremmo arrivati ai tagli delle agevolazioni. Ecco il parere del presidente dell'ACI:
"Secondo i nostri calcoli, su 4 milioni di auto storiche dichiarate, soltanto 800 mila sono realmente storiche le altre godono di un trattamento fiscale senza averne i requisiti”. Fate un po' voi...
--
Il discorso delle assicurazioni poi, c'entra poco o niente: lì siamo nel campo della contrattualistica privata, e se ne vedono di tutte. Il taglieggiamento delle compagnie che non assicurano una storica se non hai anche una moderna da fargli assicurare, ne è l'esempio. Qui invece parliamo solo di rapporto stato-privati. Ci sarebbe piuttosto da discutere sul perché lo stato ha delegato a enti privati il compito di assegnare vantaggi pubblici, ma mi sa che allarghiamo un po' tanto il campo...