Devo capire come mai agli occhi di qualcuno le mie storiche dovrebbero circolare solo nei giorni comandati o pagare bollo e assicurazione pieni. Cosa è, invidia per uno che ha comprato tre ravatti in otto anni spendendo in totale seimila euro?
Che ci debba essere un criterio selettivo lo trovo magari condivisibile, ma se quello che ho in garage è considerato storico non capisco il motivo per cui se ne debba voler limitare l'uso.
Figuriamoci, stavo perfino pensando di vendere la sola moto moderna che ho per sostituirla con un quarto ravatto da usare quotidianamente, e di sicuro non per risparmiare quei duecento euro all'anno tra bollo e assicurazione: semplicemente più passa il tempo e più mi affeziono alle moto vecchie. Il motivo economico è casomai nel costo vivo del mezzo, e nella assenza di svalutazione nel tempo, ma non vedo il motivo per cui la legge mi dovrebbe proibire di usare tutti i giorni la mia vecchia moto storica...
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Uomo barbuto dalle moto rosse (cit.)
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