Io la vedo come stac.
E il piacere di guida di un viaggio in Scandinavia è oggettivamente pari a zero. Io a forza di sentirlo sempre uguale avevo persino imparato a riconoscere alla perfezione il tono del motore alla velocità codice, e non mi serviva quasi più guardare la lancetta sul cruscotto per vedere se stavo eccedendo i tremendi settanta orari oltre i quali si rischia di dover rivedere l'intero budget della vacanza. Pensa te che piacere di guida...
Quanto al medioevo armeno, con tutto il rispetto, ci sono talmente tante cose che non ho visto del medioevo italiano che proprio non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di fare diecimila chilometri in moto per raggiungere un posto così desolato dove vedere bellezze architettoniche.
Per conto mio a volte la voglia di andar lontano, in posti volutamente strani, ci fa scordare che abitiamo oggettivamente nel Paese più bello e ricco di storia al mondo.