20/08
Ok, si parte! Oggi vediamo cosa succede, le incognite sono tante e per precauzione faccio colazione il prima possibile, cioè alle 7.30, all’apertura . Ieri alle 9 non c'era nessuno, ma stamattina alle 7.30 e' già pieno di tedeschi, arrivati ieri sera in pullman. Mi defilo e mi muovo, e me ne vado. Già al mattino c'è un caldo pesante, siamo sui 35 gradi, cavoli, per oggi.... Naturalmente nessuna indicazione neanche negli incroci più grossi, ma ieri mi ero studiato bene gli incroci chiave per uscire da baku e per fortuna non ne sbaglio uno; viaggio con l'occhio vigile, sta andando bene ma temo l'ultimo colpo di coda della polizia azera. Li scovo nascosti tra gli alberi all'ombra, sui cavalcavia con i colleghi appostati più avanti, ma niente, non mi fregano. Procedo, devo far fuori gli ultimi manat allora prima mi fermo a un baretto a prendere 1 pacchetto di sigarette e 1 coca, poi faccio benzina a Quba, 30 km prima del confine. Su questo confine non ho trovato recensioni "motociclistiche" su internet, da nessuna parte, ora vedremo. Intanto anche qui come tra Armenia e Georgia, la strada prima del confine "stranamente" si sfascia, si fa sterrata, o piena di buchi, costringendomi a rallentare di molto. Arrivo, una 40ina di macchine, le passo tutte e mi affianco alla prima. Ore 11.30. Parlo col tipo, e' russo, e si lamenta guarda un po'... dell'azerbaijan. Passa una buona mezz'ora. Gran caldo. Dalle macchine cominciano a lamentarsi, anche pesantemente e direttamente con le guardie. Dopo un po' entriamo io e la prima macchina. Pochi metri e fermi di nuovo, questa volta all'ombra. C'è gente in coda, sono quelli entrati credo un'ora prima, a uno sportello di timbro passaporto. Un ufficiale tutto incazzato controlla le macchine anche dentro al cofano, io non so che fare, chiedo, mi danno un foglietto, neanche loro sembra che sappiano bene cosa fare con me, poi mi chiamano dentro un ufficio e mi riprendono il foglietto, mi dicono di fare la coda per il timbro. Faccio la coda e alla fine quando tocca a me, motozicle man, problem! Quale problem? Wait.
Ok wait ma quanto. Boh... intanto io waito. Passano un sacco di auto ma io no, il confine e' un'officina, le macchine passano una a una in un punto con un buco sotto, e le controllano da sotto al motore. Chiedo di nuovo, mi dicono no problem, solo control, capisco che non sono abituati a una motocicletta ma passano due ore, credo che abbiano telefonato sia dove sono entrato che dove ho dormito. Dopo due ore mi fanno passare, sono le 14.08, c’è voluto un po’ ma con pazienza è andata, me l'aspettavo e in passato ho vissuto di molto peggio. Mi chiedono a tutti i costi se sono passato per il nagorno karabak, io gli dico di no, insistono e io di più, alla fine ok vai!
Arrivo alla grande madre russia, vediamo qui quanto ci vuole. Primo controllo, poi fermo, compilo una declaration d'immigration e me la fanno rifare 3 volte, passo un ufficio, un altro, poi un cancellone e arrivo da un ufficiale che mi fa rifare ancora la declaration perché la mia scrittura era poco chiara (e qui posso anche dargli ragione), poi, dopo avermi detto Berlusconi e italia mafia, mi fa passare. Altro controllo, altri fogliettini, lo prendo, poi lo rido' appena dopo poi un altro, questo è da conservare e mi riprendono uno piccolino con su scritto solo targa e mio nome, ma andate veramente a cagare, ma fa parte del gioco, va bene così dai... Timbri, tutto scritto a mano, gran librone di registrazione, lo capisco in Iran nel 2005 ma in russia nel 2014... Alla fine esco, sono le 15.30, ci ho messo 4 ore e ne ho recuperata una di fuso, in russia sono le 14.30.
Cerco subito l'ingolsstrack, l'ufficio per l’assicurazione rc x la moto, MA NON ESISTE QUI, come non esistono uffici di cambio. Bel casino, devo cambiare i rubli, ma soprattutto devo assicurare la moto, poi ragionando capisco che qui di moto non ne passano, e dal 2009 con l'entrata in vigore della carta verde anche per la russia, un ufficio qui in qs buco non sarebbe molto conveniente. Piccolo problema: la mia compagnia assicurativa e la sua carta verde e' tra quelle che non copre la russia. Riparto e decido di viaggiare un po', voglio vedere se riesco a fermarmi nella famigerata derbent, cazz sono in daghestan, teatro di grandi scontri e rivoluzioni politiche, e zona tuttora non sicura.
E così faccio. Entro in derbent, chiedo a destra e sinistra fino a trovare una banca, e cambio i soldi, tutto ok!
Procedo. In russia le strade sono un po' ballerine, ma si viaggia. Arrivo a Makhatchala e cerco l'hotel. Ieri temendo tempi indefiniti alla frontiera l’avevo prenotato via booking con l’iPad. Neanche mezza indicazione, nessun nome sulle strade, vado a naso, e chiedo , alla fine lo trovo. Un cesso. La proprietaria mi fa vedere una stanza al quarto piano senza ascensore, e quando entro ci sono 4 letti (a me ne basta uno però) ed è grande, ma non ha l'aria condizionata. Non se ne parla, booking e' stato chiaro, aria condizionata inclusa. Grosso problema, lei pensa pensa e ripensa, proprio come nei fumetti col dito appoggiato alla tempia e lo sguardo in su, poi mi propone un ventilatore. La mando a cagare (mentalmente), sto grondando di sudore e fuori ci saranno 38 gradi. Non parla inglese. Alla fine mi propone una stanzetta bruttina ma col condizionatore. Accetto. Con il wifi e google translater le chiedo da che ora domani la colazione, mi dice dalle 10.00, come dalle 10?, alle 10 sarò già lontano, allora ci accordiamo per le 7.30, è gentilissima ora, si alza lei e mi prepara qualcosa. Andiamo a vedere il parcheggio, e' il a fianco, mi fa cenno che bisognerà dare qualcosa al tipo del park, le faccio vedere che su booking c'è scritto park privato gratuito, ma porca di quella miseria !
Alla fine gran doccia, fuori non c'è niente, mangio in quello che su booking doveva essere il "ristorante á la carte" attiguo, in realtà una discoteca al buio con televisori che proiettano video di canzoni moderne. Sono quei video tutti uguali, dove un gruppetto di ragazzi parla e intanto ruota le mani come se dovesse avvitare o svitare delle manopole, e con un ritmo sempre uguale sotto, credono di fare della musica. Lo chiamano rep mi pare
Prenoto via booking per domani a lermontov, vicino Mineralnye Vody, forse sto esagerando con sto booking. In hotel mi dicono che anche a passare per Grozny non ho problemi, su internet leggo che il presidente della cecenia ha mandato a quel paese mezza europa a causa della guerra in ucraina... se passo da Grozny sono 450 km , da Koktyubey sono 650, che facciooo ?!?
21/08
Niente da fare, la notte non ha portato consiglio. Non so che fare, sono fifty-fifty. Vabbe', parto e vediamo dove mi porta la strada. Con la signora eravamo d'accordo per la colazione alle 7.30, ma alle 7.20 mi bussa e mi porta la colazione in camera, the caldo e tre paste immangiabili. Bevo e ringrazio. Finisco di caricare la moto in mezzo agli sguardi della gente, ed ecco che subito il traffico mattutino di Makhatchala mi avvolge. Alla fine mi trovo sulla strada per Koctyubey, e proseguo senza esitazione. Va bene dai, Grozny beautiful ma dangerous sarà per un'altra volta, più probabilmente mai. Magari non mi succede niente, d'altronde fino adesso non ho mai avuto la sensazione di essere in pericolo, ma è pieno di rettilinei desolati di kilometri e kilometri, e basta un attimo per rovinare una vacanza. E cmq al di la' di questo le mie vacanze mi piacciono così, pianifico per avere una traccia e poi...decido all'ultimo a seconda di come mi va.
Metto la giacca, sembra che possa piovere, ma la strada anche se non è asfaltata bene, e' bellissima, pianure sterminate di nulla e spesso tratti in grande solitudine. Spesso controlli della polizia, mi ricordo che viaggio senza assicurazione della moto, non so che fare, se devo cercare un ufficio ingolsstrack ci metterei tutta la mattina, provo a proseguire. Ogni tanto mi fermano, una volta facciamo anche delle foto con la moto …
…e la polizia, a un controllo un po' più severo, purtroppo, mi chiedono qualcosa, inizia per strass.. che secondo me è l'assicurazione. Tergiverso, spiego l'itinerario, dico che mi piace la russia. Mostro l'assicurazione che ho dovuto fare in italia per avere il visto, ma è quella sanitaria sulla persona, alla fine mi lasciano andare. E' andata bene, però non sono tranquillo, io la farei sta cavolo di assicurazione ma mi farebbe perdere troppo tempo. Considerando che in italia c'è il blocco del mezzo immediato oltre 800 eurini di multa, e qui siamo in russia dove ti contano anche i peli nel culo, mi diverto mentre viaggio ad immaginarmi incatenato in un qualche gulagh siberiano di staliniana memoria, per non avere fatto l'assicurazione. Di incidenti non se ne parla, non sono ammessi in questo viaggio. Il caldo sale, ma ci sono almeno 5 gradi in meno dei giorni scorsi, viaggio con la giacca da moto e sto bene. Mi fermo a Budyonnovsk a cercare una banca per cambiare degli euro, i dollari sono finiti, e ci metto un casino ma alla fine la trovo. Arrivo a Mineralnye Vody e come immaginavo ci metto un bel po' a trovare l'albergo, che è a Lermontov, a 20 km dalla città. Però è una struttura bellissima, per pochi euro una stanza enorme con tutto quello che mi serve.
Parlo un po' con la receptionist, una russa che non parla una parola d'inglese, io con google translater scrivo sull'iPad in italiano e lei legge in russo, e lei col cellulare scrive in russo e io leggo in inglese. Ha marito tedesco ma nato in russia e una figlia, un po' di conversazione con una donna era da prima di partire che non mi capitava. Gran doccia e via, eccomi pronto per l'Alexander café, un pub comodo per me, vicino e bellino, anche se sempre in stile soviet. Naturalmente la padrona non parla inglese, ma con Irina (la receptionist) e con google translater mi ero fatto spiegare cosa chiedere nel loro menù in russo, una copia del quale era presso l'albergo. La padrona non ride mai, come quasi tutti i russi tranne i poliziotti.
22/08
Stamattina ho voglia di dormire. Strano, perché ieri mi sono addormentato subito, cmq niente sveglia, ma alle 7.30 sono sveglio anche se assonnato, devo ancora decidere cosa fare oggi, se tirare fino a rostov o girellare qua intorno, mi sveglio per bene, mi metto comodo sul letto, prendo l'iPad e guardo cosa c'è da vedere, musei che non m'interessano, escursioni che non le faccio e il posto dove è nato lo scrittore Michaili Lermontov . Niente, facciamo che vado in la', sono sempre 500 km anche oggi, e magari stasera arrivo un po' prima a rostov e la visito. Prima di partire parlo con alcuni ragazzi ceceni che mi dicono che la loro terra e' bellissima, e io spiego loro che quello che si dice in giro e' di evitarla accuratamente perché pericolosa, loro ci tengono da matti, e li capisco. Giornata calda, porca miseria parto già senza giacca, ma sta temperatura non scende mai? E pensare che mia mamma tutte le sere via sms mi dice che in italia il tempo e' brutto e piove...
Si viaggia bene, posti belli anche se la strada e' malfatta, solo…. ben 2 controlli della polizia nei primi 50 km.... e io sono senza assicurazione... Cmq non mi fermano, anzi uno si ma poi visto che sono italiano mi lascia proseguire, non so perché ma mi adeguo volentieri. A tratti si viaggia velocemente, in altri casi tanti lavori rallentano il traffico in mezzo allo sterrato, purtroppo arrivo a vedere 46 gradi sul termometro, i tubi reggono ma io resto un po' preoccupato. A un distributore incontro un motociclista locale che viaggia senza targa, mi dice in russia no problem... arrivo a rostov alle 16.30 circa, ma ci metto un casino a trovare l'albergo, perché NON ci sono i nomi delle vie scritti da nessuna parte, NON ci sono i numeri civici scritti da nessuna parte, NON c'è un pirla, dico uno che parli una lingua che non sia il russo, vado SOLO a naso basandosi sulla memoria visiva della mappa dell'iPad guardata in mattinata ma kaz un milione e duecentomila abitanti, e' come cercare una via a Bologna senza esserci mai stati e senza indicazioni di nessun tipo. Chiedo ai tassisti, chi mi aiuta e chi no.
Alla fine ci riesco grazie a San Rostov, anche davanti all'albergo non sono sicuro e riguardo bene la foto della conferma di booking sull'iPhone, si è lui.
La tipa alla reception non parla altro che russo così con google translater tanto per cambiare, ottengo le info di cui necessito. Parcheggio in una casa privata cui devo solo suonare il campanello, e non hanno problemi di orario. Speriamo per domattina di non dover tirar giù dal letto nessuno.
Doccia mi sistemo e vado in centro a far due foto e a cena. Ovviamente il Cremlino e' in ristrutturazione, ma riesco lo stesso a fare due scatti, poi in centro altri molto carini.
Gran cena da zio Mac con ben due big mac, patatine e coca.