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Vecchio 16-09-2014, 23:48   #21
Gunther
Mukkista doc
 
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16/08
Oggi ultimo giorno pieno in Georgia, si parte per Gori, l'antica capitale. Per la strada voglio fermarmi anche a Mtskheta, dove c'è un antico monastero da cui si domina la vallata. Decido prima di andare direttamente a Gori (70km), ma poi quando arrivo all'indicazione del monastero mi ci butto dentro, sbagliando due volte strada (dopo quella che ho visto, naturalmente zero indicazioni).



Il posto e' carino, solita rottura di balle che coi pantaloncini corti non si può entrare, io me ne frego di mettere quelli lunghi con 40 gradi per cui gran foto da fuori, sia al monastero che al panorama, e un'occhiatina dalla porta sono più che sufficienti, tanto dentro e' la solita e spesso vista iconostasi, di derivazione sovietica. Sempre donne fuori dalle chiese che chiedono soldi, ma andate a lavorare, come fate ad accettare la vita che fate ??
Riparto, il caldo aumenta. Vedo i cartelli per Vladikavkaz, in russia, e Stepansminda, il nome georgiano di Kasbegi, il valico per la russia che spero di non dover fare (lo farò se mi respingono all'ingresso in Azerbaijan ) Per domani alla frontiera con l'azerbaijan ho tutto a posto, ma quei timbri armeni di ingresso e di uscita sul mio passaporto mi preoccupano lo stesso, se i militari di frontiera non mi fanno entrare mi dispiace non poco.
A Gori esco dall'autostrada, la città e' veramente brutta, io prendo subito (o meglio, chiedo indicazioni) per Uplistsikhe, che dovrebbe essere simile a Vardzia, una città scavata nella roccia. Il prezzo per l'ingresso e' il medesimo (3 gel), ma Vardzia e' tutta un'altra cosa. Ci sono italiani con me a visitare il complesso. Caldo soffocante, moto in riserva, riparto un po' preoccupato per i tubi del serbatoio. Arrivo a vedere 44 gradi, ma il mio 1100 regge, bene!
A Mtskheta visito anche la chiesa, molto carina, e noto come già in altri posti che il trono del predicatore e' posto di fronte all'altare, e non in direzione dei fedeli. Per entrare mi danno una palandrana del caiser da annodare in vita, le mie bellissime cosce devono essere coperte! Almeno entro!



Spesso rischio incidenti, per la coglionaggine dei locali, ogni tanto mando affa qualcuno in italiano, secondo me da dentro le macchine ridono di me.. ma qui se mi succede qualcosa sono cavoli amari, purtroppo spesso guidare piano e tenersi lontano dagli altri non è sufficiente, ci vuole quello che fin dagli antichi dei ha un solo nome: del culo.
In doccia noto che ho gambe e braccia piene di puntini, che prudono, sono sicuramente animaletti bastardi che si annidano tra le lenzuola di qs parti, mi è capitato anche in passato, Siria, Giordania e Iran. Ma perché non le lavano bene??? Ho con me il sacco lenzuolo ma la pigrizia non me lo fa usare, ed ecco il risultato

17/08
Oggi finalmente iniziano le preoccupazioni. Mi stavo rompendo un pò. Saluto i simpatici indianini e mi butto nel traffico per l'azerbaijan. Ma prima della frontiera azera cerco di visitare il monastero di David Gareli, dopo Rustavi. Non ci riesco. Finisco in una zona industriale con strade tutte scassate, mi fanno tornare indietro, mi vogliono dare indicazioni anche se non sanno dov'è il posto, alla fine dopo 3/4 volte che ci provo, rinuncio, ho anche addosso la tensione per il confine azero che sto per fare, e con difficoltà e un lungo giro riesco a tornare sulla strada principale. Prima del confine faccio fuori gli ultimi lari in benzina ed eccomi qui. Gran fila di macchine. Mi fermo dietro, vado a chiedere, mi fanno passare. Grande, almeno 1 ora risparmiata, ma siamo solo ai saluti con la Georgia. I georgiani VOGLIONO VEDERE il mio visto per l'azerbaijan, giustamente direi, glielo mostro, ok avanti e sono già di la. Altro sorpasso di un centinaio di macchine e eccomi a voi in pasto. Sono velocissimi, controllano tutto, scrivono, guardano, purtroppo il libretto di circolazione di gunther dopo 18 anni di viaggi e' malmesso e questo non aiuta. Il tipo e' gentilissimo, a un certo punto comincia a sfogliare il mio passaporto... ecco ci siamo penso io.... e infatti arrivato ai visti armeni (entrata e uscita) guarda a lungo, poi mi dice, e questa cos'è? Armenia? SEI STATO IN ARMENIA ??
Si, dico io, solo per tre giorni e per turismo. La sua faccia cambia, si oscura, non mi guarda più, si ferma. Mi guarda, io occhi bassi…. e poi, però, mi riconsegna il passaporto e via all'ufficio seguente. Altra registrazione, e questa volta anche assicurazione per la moto, giustissimamente, pago o 15$ o 10€. Scelgo i 10 €. Cambio anche 100$ con 78 manat. Auff, evvai!!! Altro grande scoglio superato, sono contento, e ora inizia la guida superaccorta. Allora, tra gli altri l'obiettivo in Azerbaijan e' prendere meno multe possibile, la polizia e' corrotta e il governo li lascia fare. Bene, comincio e per i primi km non metto neanche la quinta. I limiti sono 50 nei centri, 60 fuori e 90 nei tratti desertici. Viaggio costantemente guardando il contakm e mi tengo nei limiti. E' una pena, ma necessaria, tanto più che in frontiera ho fatto presto e sono solo le 14, e devo fare pochi km. A un certo punto, viaggio sugli 80, limite a 90, senza logica appare un cartello dei 50/h, gran frenata e sono a 50, ed ecco che…. solo ora li vedo…… bastardi, sono nascosti nell'ombra, col tele laser puntato, con sto sole chi li avrebbe visti. Non ci credono che sono regolare, e mi fermano lo stesso. Non sanno cosa dirmi, provano a chiedermi dove vado, di dove sono, io elargisco sorrisi, e alla fine... mi lasciano andare!! 1-0 per me, gran gol questo. La partita e' ancora lunga ma almeno ora so un po' meglio cosa mi aspetta.

Cavoli alle 15 sono già in hotel, oltretutto costretto a prenotarlo da casa altrimenti niente visto azero. L'albergo è grande, appartiene a tutto un complesso sportivo, la cosa buona e' che è proprio sulla strada, ma il problema e' che non parlano neanche l'inglese. Mi cambio e vado a fare un giro per Agstafa, dove evidentemente non si ferma neanche un motociclista; non c'è niente da vedere, mi guardano tutti come fossi sceso da una navicella spaziale. Io tranquillo mi prendo il mio gelatino e la mia bibita poi vado a fare un altro giretto.

Cena in hotel con gli azeri che mi guardano e credo ridano di me, mi portano in cucina a vedere quello che c'è, e siamo in un grande hotel, loro sono qui a passare il tempo in qualche modo ( alla reception stasera il tipo stava facendo un solitario a carte su internet), e io sono turista con la mia moto e vado dove mi pare.

18/08
Oggi è una giornata impegnativa. 500 km in Azerbaijan, lotta continua con la polizia e prevedo gran caldo. Partenza non delle migliori, alla reception tramite l'aiuto di un uomo d’affari azero che era lì in albergo anche lui e che parla l’inglese, mi dicono che l'accredito del voucher non è arrivato, per cui devono fare telefonate. Ma non potevano farle ieri, dico io, devono aspettare il momento che me ne vado? L’uomo d’affari mi dice che c'è da attendere , che probabilmente non è arrivato l'accredito da baku a qui, non dall'Italia dove invece sarà tutto a posto. Io non posso chiamare in italia, qui sono le 9 ma da me sono le 6 e dormono tutti. Il tipo viaggia parecchio da qs parti, allora già che ci sono gli chiedo info sulla cecenia, e mi gela: NON passare dalla cecenia, la tele, dice, tutto ok ma si ubriacano spesso e giusto la scorsa settimana hanno sparato a un motociclista da una macchina in corsa. Ti rubano i soldi, ti rubano la moto, e se fai tanto per fermarlil ti tagliano la gola! Elamadosca!!! Mi suggerisce, una volta a Makhachkala, di proseguire verso astrakan ma a Koktyubey di svoltare a sinistra e di finire a Mineralnye Vody, e proseguire per Stavropol. Cavoli, vedrò, un problema per volta, però una gran brutta notizia. E se ne va. Rientro e il tipo alla reception dopo alcune telefonate ed essersi guardato in giro un po' imbarazzato, decide di lasciarmi andare. Non so se sia tutto risolto, cmq non me lo faccio ripetere due volte e al più presto mi levo dalle palle. Parto, rispetto scrupolosamente i limiti, le macchine mi superano, ma non voglio rischiare. Il problema ci sarà più tardi, ora ci sono solo 35 gradi e si riesce a viaggiare anche solo ai 60-90 km/h. I posti di blocco sono frequentissimi, ci sono anche i velox, e' una caccia all'inculata, non so come facciano gli abitanti, qui. Ne passo uno, un altro, un altro ancora, poi un sacco di velox, improvvisi, alla fine forse uno mi prende non so. All'ennesimo posto di blocco mi fermano, scendi, spegni tutto e vieni dentro. Patente, libretto passaporto. Hai visto il flash? No, io vado piano, mi superano tutti. Multa. Vogliono 250 dollari. Non esiste, vado sempre piano, non ho soldi, viaggio solo con carta di credito. Dimmi quanto hai. Vede nel portafoglio i 50 dollari, ma non glieli do, dico mi servono per la benzina, ti posso dare solo 13 manat (circa 10 euro). Ok va bene, vai pure.
Fanc.., si intasca i soldi, ma x fortuna, forse non aveva tempo, da 250 $ siamo scesi a 10 € .
Riparto, non sono neanche arrabbiato, 10 euro ci sta altroché, faccio meno di un km e in mezzo al nulla un altro poliziotto si sbraccia come un indemoniato e mi ferma di nuovo. Stavo rispettando il limite alla grande. Mi aggredisce, urla. Comincia a toccarmi il braccio. Cerca di dirmi che non si può viaggiare in maniche corte. Eehhh?!? Vuole soldi, 300 dollari, e' arrabbiato, punta ad intimorirmi, mi costringe a scendere dalla moto. A questo punto basta! Non parla inglese, ma gli faccio capire che chiamo l'ambasciata italiana a baku, vuole i documenti. Non glieli do! Dura battaglia. Insiste, gli do' le fotocopie (grande preparazione). Si stupisce, vuole gli originali, io sapevo che se glieli davo non li rivedevo più finché non pagavo. Glieli mostro ma non glieli do, mi obbliga a salire in macchina con lui, mi siedo ma col piede fuori, se mi porta via con la moto che resta li son dolori. Insiste. Io pure. E' alterato. Io anche ma cerco di non dimostrarglielo. Gli spiego che viaggio solo con la carta di credito, mi fa capire che posso andare a prelevare, gli ribadisco che non gli do neanche un dollaro perché andare in giro in maglietta a 40 gradi non è un'infrazione, neanche in Azerbaijan. Pretende che io salga in macchina con lui, fa telefonate, intuisco che il militare che mi aveva multato prima gli aveva telefonato dicendogli che avevo soldi e che poteva prendermeli. A un certo punto mi siedo per terra, mi accendo una sigaretta e non mi muovo. Una bella mezz'oretta di tensione, ma sono deciso a non dargli neanche un manat, perché non è giusto ( ma una bella manat, quella si che gli starebbe ben fatta!). Alla fine molla, mi restituisce la fotocopia, e mi fa andare. Maledetto. Ma ho vinto, e vale due gol, 3-1 per me. Proseguo fiero, la giornata si scalda , e' dura viaggiare, la preoccupazione per i tubi di raccordo del serbatoio di gunther permane, arrivo fino a 44 gradi ma proseguo, mi fermo un paio di volte per bere, e ovviamente non tocco cibo. Alla fine ce la faccio, arrivo a Baku verso le 16, dopo quasi 500 km. Città che pensavo stupenda ma invece non sembra così, la prima cosa negativa e' il traffico, nel centro dove ho l'albergo e' rallentatissimo, col caldo non è facile. Trovo l'albergo che è in una via laterale piccola e trafficata e non ha parcheggio, partiamo male. Ma ci sono. Gran doccia e mezz'ora a letto a riprendermi, ci voleva, anche questa mėta e' raggiunta!
Giretto in centro storico serale, domani visiterò bene, ma è mal disposto, o forse sono io che non so ancora bene come muovermi, un casino, non si trova ne da mangiare ne da cambiare i soldi, strade strette e traffico ancora caotico! Il traffico e' un bel problema a baku! Noto che in Azerbaijan rispetto ad Armenia e Georgia non suonano i clacson (a parte qui a baku), e questo e' già tanto. Inoltre anche qui niente veli in testa, il Caucaso deve aver mandato un bel vaffa all'islam, e si son svegliati finalmente !
Mangio un polletto (quasi tutte ossa) in centro e me ne vado a letto, dopo aver fatto schiattare d'invidia qualche amico motociclista :-) via sms
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