Il discorso è che è un circolo vizioso, il genio e la capacità in un contesto generale come quello italiano attuale servono a nulla, purtroppo. Anzi, è ancora maggiore l'amarezza. Tempo fa vidi a 'Report' un servizio su una piccola azienda lombarda, produce minuterie metallica. Azienda sorta tanti anni fa per la passione e la capacità di un piccolo imprenditore. Aveva fatto una piccola fortuna, l'azianda è passata al figlio e poi alla nipote. Che disperata raccontava di come facesse i miracoli per tirare avanti, tra costi del lavoro impossibili, clienti che non pagavano, fornitori che chiudevano ecc ecc ecc. Poi un giorno le arriva la proposta dal canton Ticino di trasferire l'azienda. lei per settimane si tormenta, ama l'Italia, è il suo paese, qui i suoi hanno creato dal nulla l'azienda ecc ecc ecc. Di là però ha la prospettiva di poter salvare l'azienda ed i posti di lavoro dei suoi dipendenti.
Ed alla fine si arrende. Va a parlare in Svizzera, questi si occupano d tutto, in quindici giorni ha i permessi, in pochissimo tempo le mettono a disposizione i capannoni, si occupano perfino di trasferire i macchinari, le fanno il vialetto di accesso e le insegne. Burocrazia inesistente, un solo ufficio fa tutto, dalle licenze all'iscrizione al servizio sanitario. Niente gir e trafile inutili, niente menate, niente difficoltà.
lei è incredula, ritorna a vivere... con certo l'amarezza della resa, ma salvando l'azienda. Ed ormai anche dalla Svizzera, dove evidentemente sanno riconoscere ed apprezzare gli imprenditori validi, sono smepre più numerose le offerte di trasferire le attività. Alla fine io mi metto nei panni di chi qui deve impazzire tutti i giorni che alza la saracinesca, ed onestamente mettendo tutto sul piatto della bilancia l'orgoglio e l'attaccamento all'Italia fanno fatica a controbilanciare il ritorno alla vita.
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Bmw Hp4 Competition 2014 'Mostriciattola' - Ducati Panigale 1299 S 2015 'La pompona'
Ultima modifica di mototarta; 12-09-2014 a 11:26
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