Ciao ragazzi, finalmente questo pomeriggio ho ritirato l'RT, e mi piacerebbe condividere con voi alcune sensazioni.
Faccio una premessa.
Quando ritirai il GS sostitutivo le primissime impressioni non furono molto positive. La prima cosa che pensai è “ma questo è un 125”! Non mi piaceva la postura, fin troppo rilassata, la moto pare davvero leggerissima, stretta, praticamente una bicicletta (e come prima sensazione non è necessariamente positiva) e soprattutto in qualche modo mi aveva spiazzato il rumore del motore e l’erogazione (secondo me con un buon contributo del suono della marmitta): a basso numero di giri il motore del GS pare più “vuoto” e meno pronto, almeno secondo me. Certo, poi il discorso cambia aprendo il gas.
Altra cosa che non mi era piaciuta erano le sensazioni trasmesse dalla ruota anteriore, che date dimensioni e la geometria dell’anteriore pare giocoforza “appoggiarsi” all’asfalto, più che aggrapparvisi.
Certo, poi dopo poco si inizia a prendere confidenza con il mezzo e quindi a spalancare il gas: a quel punto il divertimento arriva a piene mani, e ci si scopre a guidare sempre un po’ troppo veloci ;-) Si impara a fidarsi della ruota anteriore, le pieghe vengono facili facili, e torna in mente (decisamente appropriato!) il modo in cui Oban, se non sbaglio, ha definito il GS su questo stesso forum: “un bel petardo di moto”.
Ma torniamo all’RT.
Salgo, e la prima cosa che si nota è che… si sale più facilmente, dato che è più bassa! E non di poco! Sono 1.80, grande e grosso ma abbastanza agile, ma davvero sull’RT si sale molto ma molto più facilmente.
Poi ci si accomoda sulla sella, che è sì più larga di quella del GS (e secondo me alla lunga più comoda) ma si ha subito la sensazione che la moto sia più rigida. Il peso in più si sente, ma nulla di trascendentale, secondo me. Piuttosto l’impressione è che la moto sia davvero molto larga (beh, ovviamente il confronto è il GS!) e BASSA! Il GS è in qualche modo “davanti” e “dietro”, come se la sella fosse scavata “dentro” la moto, con il cupolino e la strumentazione piuttosto alti davanti, mentre l’RT è soprattutto “sotto”, sotto di te.
Poi si parte. La posizione è davvero più raccolta della GS, quindi con i piedi più vicini alla sella (non ho verificato la posizione della sella di nessuna delle 2 moto), lo si nota immediatamente, la sensazione al momento è un po’ spiazzante, ma bastano pochi metri e ce se ne dimentica.
L’erogazione invece è proprio un’altra cosa: più corposa e vellutata quella dell’RT (non sto parlando di numeri e performance, ma solo delle impressioni che ho avuto appena salito). Difficilmente se non lo sapessi direi che si tratti dello stesso motore: albero motore e volano di dimensioni maggiori, e credo soprattutto il silenziatore, fanno una bella differenza. Per quanto riguarda quest’ultimo, penso che mi mancheranno gli scoppiettii in staccata del GS, ma me ne farò una ragione.
Torniamo all’erogazione. Detto tra noi, quando a 70 km/h mi godo qualche curva in souplesse e sento il boxer ronfare sornione, provo un piacere quasi orgasmico e metafisico che credo anche voi possiate comprendere: ecco, da questo punto di vista la sensazione di un po’ di spinta in meno dell’RT penso venga ben compensata da un “gusto” maggiore nell’erogazione. In altri termini, pare che la GS spinga di più, ma l’RT è più morbida e dolce ai bassi regimi (agli alti oggi non l’ho provata), e per il mio modo di intendere la moto è la cosa che preferisco.
Per il resto, ho fatto solo 5 km per riportarla a casa, quindi non posso dire molto altro. Alla fine mi sono bastati questi 5 km per risentirla “mia”.
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R1200RT LC (2014)
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