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Originariamente inviata da eymerich62
Volevo sottoporvi una mia riflessione e vedere se in qualche modo concordate.
Premetto che questo è stato un giro favoloso e sono pienamente soddisfatto di come è andata ... però:
In Turchia è in atto ormai da tempo una frenetica corsa al raddoppio delle corsie stradali trasformando quelle che solo pochi anni fa probabilmente erano strade motociclisticamente divertenti in noiosissimi rettilinei senza fine. Una per tutte, la salita al vulcanto Nemrut Dagi del lago Van. L'ossessione del giro è stata quella di cercare strade alternative che non trasformassero la giornata in un trasferimento da punto a punto ma che ci regalassero scorci di paesaggio uniti ad una strada divertente. In alcuni casi si è trattato di missioni impossibili.
La mia provocazione è: la moto è ancora il mezzo migliore per visitare la Turchia orientale o solo uno sfizio? Innegabilmente non la si può paragonare all'Irlanda o a Nordkapp, e quindi vale ancora la pena del lungo trasferimento dall'Italia per poi trovarsi in alcuni momenti ad aver voglia di arrivare a destinazione?
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Questa è stata una nostra riflessione pure. Alcune delle strade meravigliose che c'erano stanno lasciando - o hanno già lasciato - il posto a semi autostrade. Non è tutta così ovviamente ma la tendenza è questa. D'altra parte è un paese che, da un lato, non ha tradizione motociclistica, e quindi strade motociclistiche non se ne fa nulla, e dall'altro Erdogan sta emulando gli USA di facciata ma di sostanza vuole l'islam al potere. Non voglio parlare di politica ma è importante sottolineare questa forte spinta a voler essere gli USA del medio oriente e quindi le strade veloci, grandi comunicazioni ovunque, i cellu beccano il 3G quasi ovunque.
In ogni modo, ho realizzato un sogno e questo mi ha donato felicità-