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Originariamente inviata da biwu
Le sospensioni semi attive sulle moto di oggi non credo abbiano elettrovalvole, lavorano solo sull'idraulica e hanno dei motori passo passo (o qualcosa del genere) che semplicemente muovono velocemente i registri (attività fattibile praticamente a sforzo zero).
Se non ricordo male sulla SCU ohlins della MTS vanno dal tutto aperto al tutto chiuso in 0.2 secondi (troppo lentamente per essere adattive sulle buche o sulle singole frenate/accelereate, ma sufficientemente veloci per autoregolarsi con l'andatura).
Sulle Sachs skyhook dovrebbero invece regolarsi in centesimi di secondo e dovrebbero riuscire a gestire anche i singoli transitori, sfruttando l'insieme di sensori piazzati qua e là sulla moto.
La compressione delle molle invece richiede molta forza e tempo, ed è regolata solo in base ai vari riding mode e al carico della moto, selezionato manualmente sulle ohlins, autorilevato sulle skyhook (ma qui so parlando per sentito dire).
Sulla questione velocità media non mi pronuncio, ma non è che in una moto si cerchi sempre e solo quello.
Sull'affidabilità di questi sistemi, chi vivrà vedrà.
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elettrovalvola è il nome generico di qualsiasi valvola (= restrizione di passaggio di fluido) comandata elettricamente (vedi wikipedia), che può essere uno spillo regolato da una bobina / solenoide (Bmw DDC, Sachs). Il sistema semiattivo Ohlins SCU usa un motore passo passo, ma io col termine elettrovalvola intendevo qualsiasi sistema meccanico di restrizione dei flussi a comando elettrico, per distinguerlo dai sistemi magnetoreologici che lavorano sull'olio idraulico. Nelle discussioni +/- tecniche si dice che le elettrovalvole Sachs (Skyhook Ducati) lavorano in pochi millisecondi rispetto al secondo e oltre di reazione dello stepper Ohlins SCU, io non entro nel merito oltretutto questa non è una discussione tecnica.