Tra l'altro in prospettiva (non so se sia già così sulle moto attuali) preferirei avere una moto da n-mila cavalli tenuti a bada dall'elettronica solo quando serve, che una moto senza elettronica con la cavalleria tenuta a bada dalle quote ciclistiche, sempre, anche quando gironzolo tra le curve a 4000giri.
Senza tenere conto che il setting ideale di una moto non è un valore assoluto, ma oltre ad essere in parte soggettivo, dipende anche dall'andatura e dallo stato della strada, quindi benvengano le sospensioni che si auto adattano, che sono potenzialmente un miglioramento rispetto al compromesso obbligato di un setting fisso.
In sintesi: elettronica significa anche flessibilità di utilizzo ed adattabilità oltre che sicurezza. Flessibilità che, come sempre, si paga con una maggiore complessità e difficoltà di progettazione del sistema.