10 giugno, martedì (Grong - Bodo)
In serata si sono aggiunti degli ospiti al nostro albergo: due motociclisti fillandesi di una certa età, uno cavalca una custom giapponese forse una Shadow, l’altro un Honda Paneuropean e al mattino ci ritroviamo tutti sul parcheggio a caricare le moto. Quello con la custom dietro dei folti baffi grigi, lunghi tipo mustacchi, ci guarda e mostra una bottiglia di liquore come ad offrircene un goccio. Vista l’ora, sono le 9 del mattino, mi viene da sorridere e glisso esclamando “gasoline!”. Ridiamo tutti e quattro, un breve saluto e via, li lasciamo lì ancora intenti a caricare quello che resta dei loro pochi bagagli.
La meta del giorno è Bodo. Per raggiungierla possimao proseguire per la E6, che corre internamente, o deviare all’altezza di Mo I Rana e prendere la bella S17, che si srotola lungo la costa e prevede alcuni tratti in traghetto.
Io avrei percorso la S17 ma Catia, abbastanza scarica e stanca dei traghetti, predilige l’idea di proseguire per la E6: così sarà.
Presto incontriamo l’installazione che segnala l’ingresso nella Norvegia del Nord dove ci fermiamo a scattare delle foto.
Nel prosieguo la strada corre molto internamente, salendo anche di quota, credo fino un migliaio di metri sul livello del mare; niente di che dalle nostre parti, ma a quelle latitudini è sufficiente per vedere la vegetazione man mano diradarsi, lasciando progressivamente posto solo a qualche betulla bassa e contorta per le avverse condizioni meteorologiche, fino a scomparire completamente dove sono presenti solo neve, ghiaccio e freddo!
In questo scenario, sotto un cielo plumbeo, raggiungiamo il circolo polare artico: caspita siamo arrivati fin quassù, che emozione!
Breve sosta e via ancora. La strada scende rapidamente di quota e lo fa costeggiando un torrente impetuoso, dalle acque tinte color mercurio per la poca luce che passa attraverso la coltre di nubi.
Se avessimo percorso la strada costiera non avremmo patito meno freddo, ma non avremmo potuto scattare la foto di rito in prossimità del cippo che indica il circolo polare, poiché in quel punto è previsto un attraversamento in traghetto.
In serata raggiamo Bodo dove contiamo di passare la notte, ma ci sbagliamo: tutti gli hotel sono pieni. Allora per la prima volta dopo giorni punto le ruote della moto verso sud in direzione della S17 sperando di trovare un luogo per passare la notte.
Appena fuori città avvistiamo un cartello che segnala un campeggio e, visto che abbiamo portato i sacchi a pelo per l’evenienza, tentiamo lì.
Sembra ancora chiuso e non c’è nessuno, solo un tizio smilzo, con tatuaggi da galeotto e la sigaretta in bocca che fa capire di doverci rivolgere ad un’abitazione poco distante.
Senza pensarci due volte risaliamo in moto e ripartiamo.
Giunti sulla S17, troviamo una grossa struttura composta da campeggio e albergo, alla reception c’è una ragazza al primo giorno di lavoro con cui mettiamo in scena un bel teatrino.
Ci dice di non avere camere e offre una hitta da sei/otto persone ad un prezzo esagerato, aggiungendo però che se provvediamo alle pulizie e abbiamo l’occorrente per dormire senza chiederle le lenzuola possiamo risparmiare. Accettiamo per il prezzo inferiore, la ragazza si allontana un attimo e quando torna riferisce che la hitta non è più disponibile.
Chiedo risoluto se ci sono problemi per il prezzo, facendo presente che se non si può fare altrimenti possiamo tranquillamente pagare per l’intero.
Risponde di no.
Insisto.
Risponde ancora di no, ma aggiunge che ora, inspiegabilmente, hanno disponibilità di una camera d’albergo per un prezzo ancora inferiore. Dice solo che c'è un problema con la doccia.
Facciamo un sacco di domande per capire quale sia questo problema, ma non riusciamo a intenderci. Alla fine chiedo di vederla, così scopriamo che il rubinetto non chiude a perfezione e gocciola. Scoppiamo tutti e tre a ridere.
Anche questa notte abbiamo trovato un tetto per dormire!
Mentre ci sistemiamo le nubi si diradano e quando usciamo la luce del sole di (quasi) mezzanotte, tinge di rosso il vicino ponte e le abitazioni circostanti.
continua ...
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Ultima modifica di framax; 11-04-2020 a 13:26
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