Quote:
Originariamente inviata da andela
...Mi viene da pensare che i Ns. piloti avessero comunque una marcia in piu' per volare in quelle condizioni...Sarebbe bello se Gldani iniziasse un thread sull'Aeronautica Italiana 1941-1945...
|
Discorso che esulerebbe dal Walwal, forse da aprire nel Monty.
Solo poche parole: sul valore dei nostri piloti non c'è da discutere, mentre ce ne sarebbe molto su tutto il resto.
Mio zio raccontava sempre di come a volte dovevano tirare fuori di peso 'sti poveri cristi dalle cabine dei Saetta, congelati e duri come un panotto e bagnati fino alle ossa per la pioggia o anche solo perchè entrati in una nuvola. E stiamo parlando di Comiso, Gela e Marsala, non di Russia.
Ed erano aerei da caccia, i cui piloti troppo vestiti faticavano anche solo a voltarsi per seguire i combattimenti aerei. E poco armati per fronteggiare gli Hurricane, Spitfire e Tomahawk, quest'ultimi robustissimi e molto difficili da abbattere per via dei numerosi longheroni alari che aveva, non gli staccavi un'ala manco a segargliela.
Diciottenne imbottito fino al midollo di retorica e disprezzo per i nemici inculcatogli dal regime che dipingeva come aviatori stupidi, codardi ed incapaci al volo e al combattimento, mio zio come tanti altri si risvegliò ben presto battendo il naso contro la realtà, raccoglieva a caldo le imprecazioni e commenti dei nostri piloti quando saltava sulle ali per aprire i tettucci dei loro aerei dopo gli scontri.
Si fece invece una certa idea dei tedeschi, conoscendone bene i piloti dello J
G26 dell’asso tedesco Joachim Munchenberg: imbottiti di ideologia ma rispettosi al massimo verso il nemico e la sua capacità di combattere. Molte volte i nostri piloti chiedevano il loro equipaggiamento, moderno e più funzionale rispetto ai nostri standard.
Il massimo lo toccò con mano quando passò gli ultimi due anni di guerra negli aeroporti pugliesi con i B-24 e P-38 americani: “…
e noi volevamo vincere la guerra contro questi yankee, che sulle jeep avevano le gomme di scorta nuove?...”.
Questa frase parla da sola.