In ogni caso non credo che ci sia una regola per "codificare" i viaggi, tantomeno quelli in moto, ciascuno è libero di partire per cercare nuove emozioni, nuovi contatti, nuovi traguardi, nuovi ambienti diversi da quelli in cui è abituato a vivere.
Sottolineo il termine "libero", forse è proprio questo il senso più giusto, quello della libertà che solo la moto può dare e che solo persone libere possono trovare.
Poi ciascuno troverà quello che cerca... qualcuno cercherà personaggi e li troverà sia in nave che sulla terraferma, qualcun altro la cucina esotica, altri la natura, qualcun altro le donne... chissà... io ad esempio ho la passione delle foto, e parto con l'attrezzatura giusta sia video che fotografica, quindi cercherò tutti quegli spunti sia naturalistici che umani che spero di trovare.
Mi piacerebbe però non essere rimproverato per le scelte personali di viaggio, ciascuno apporta le sue, senza paura di essere tacciato di essere un razzista, un menefreghista, un superficiale, un misantropo, un puzzone sotto il naso, un donnaiolo, uno spericolato e chi più ne ha più ne metta.
Io ad esempio ho molto apprezzato il contributo di fagòt che ha così bene descritto le sue scorribande in giro per il deserto o su e giù per le gole, le montagne e le valli marocchine, e non mi sarei mai aspettato la sua critica sulle nostre scelte di come viaggiare in nave, non mi è piaciuta, e per la verità mi è caduto un mito, tale credevo che lui fosse. Pazienza.
Buon Marocco e tanta buona strada a tutti quelli che ci andranno...

