Divagando sul passo della Borcola, antico e poi scomparso confine del Regno Italico e dell'Impero Austro-Ungarico, direi che presenta delle difficoltà non da poco per i motociclisti abituati alle dritte, larghe e noiose autostrade; infatti il percorso tra Posina und Rovereto offre diversi spunti interessanti, che a me piacciono, non so a voi amici moto-ciclisti.
Innanzitutto il passo, a quota 1206m, è vuoto, a parte la malga e la chiesetta mi sembra non ci sia altro. Difatti la strada, specie nel versante Veneto, è spesso interrotta per pericolo caduta massi, non parliamo poi in inverno dove la neve la fa da padrona.
Versante Veneto da Posina: superato l'abitato si sale abbastanza dolcemente tra prati e contrade lungo una bella strada, finchè questa non inizia ad inerpicarsi sul versante del massiccio del Pasubio, con una serie di tornanti a 360° (molti) sul tipo dello Stelvio lato Alto Adige; la strada rimane comunque larga e a memoria mai pericolosa per uscite fuori strada, casomai il pericolo può provenire dall'alto. Quasi al passo superiamo una cava sulla destra oramai abbandonata.
Versante Trentino da Rovereto: la bella strada che arriva fin su a Serrada, deve essere abbandonata alla frazione Piazza, qui c'è già la prima difficoltà perchè la deviazione è poco visibile; proseguendo si superano alcune contrade con stradine strette in mezzo alle abitazioni. Ad un certo punto si entra nel bosco su una strada ben tenuta e con poca pendenza, naturalmente ci si mette il ghiaino e le foglie a tenerci ben svegli, per non parlare poi delle giornate soleggiate che creano quel fastidioso effetto ombra-sole sull'asfalto dovuto alle fronde degli alberi. Comunque facile e divertente, almeno per me. Si arriva così ai prati della malga e al passo.
Non vi resta che attendere il disgelo e provare!
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R1200GS MY2011 Weiss
Ultima modifica di jack2425; 22-03-2014 a 23:26
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