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Originariamente inviata da chuckbird
La grande industria viene gestita nettamente meglio da loro anche per il fatto che l'intera economia del nostro paese è sempre stata fondata sulla piccola e media impresa. In questo senso la nostra non è incapacità ma semplice inesperienza.
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puntualizzo solo questo. In italia la grande industria e' stata comunque ein molti casi e' di altissimo livello, anche se numericamente poco rappresentata.
Il fatto e' che in tantissimi casi e' stata imbrigliata in un sistema che aveva implicazioni statali, a fin di bene magari ma a un certo punto senza la necessaria capacita' decisionale e di rinnovamento.
Voglio approfondire questo.
Il gruppo IRI quando fu fondato da Mussolini fu una grande idea, aziende storiche potentissime entrate in crisi perche' erano finite le forniture della prima guerra mondiale, inglobate, riorganizzate e razionalizzate, vennero non solo tenute in vita ma prosperarono in un sistema virtuoso ed efficiente per decenni.
la siderurgia era strategica? ILVA si faceva fare gli impianti da noi, che facevamo anche per enel, che facevamo anche per FS,per fincantieri.Il sistema integrato ha funzionato per decenni perche' il mercato interno era vivace e sostenendo le aziende con commesse sicure consentiva ricerca, sviluppo e pure di competere all'estero (in tutto il mondo esistono impianti fatti da noi, da italimpianti etc.). Senza il gruppo IRI tali immense competenze sarebbero state disperse e vanificate. Poi la competizione e' diventata pesante, i prezzi tirati, la politica e' entrata in maniera tentacolare nelle aziende e si e' minata almeno in parte la competitivita'. Idem FIat sebbene privata ha sempre avuto con lo stato un rapporto ambiguo. Ma anche in germania e francia c'e' sempre stato un gran protezionismo di stato e aiuti piu' o meno mascherati. In inghilterra invece la tatcher preferi' distruggere scientemente ogni patrimonio industriale inglese.