carlo.moto, c'e' una bella differenza tra discutere di fatti concreti oppure limitarsi a un bieco disprezzo per una cosa e una altrettanto miope esaltazione per un'altra.
Per giudicare la storia, anche quella industriale bisogna conoscere il passato, per capire cosa si e' fatto di giusto e di sbagliato.
L'italia ha visto il suo declino e rovina (per fortuna non cosi' definitivi come qualcuno crede), quando da circa 30 anni fa la politica ha distrutto le radici produttive in nome di clientele e malaffare, mentre una colpevole classe dirigente ed imprenditoriale dimenticava che il core business era il prodotto e si lancio'nel fallimentare sogno che il mondo potesse essere terziario avanzato,banche ,assicurazioni e puttanate varie.Tutti manager (di sta minchia), tutti rampanti, direttori che non sapevano una mazza di quello che producevano. Quando Romiti pensava ai giornali e non alle ritmo che facevano la ruggine, mentre la golf ,senza alcun merito particolare si guadagnava la sua fama di onesta macchinetta (disegnata da un italiano peraltro).
Quello che continuo a dire infervorandomi e' che il tessuto produttivo , le capacita' tecnologiche italiane hanno in realta' del miracoloso se le aziende sopravvivono e molte prosperano all'avanguardia con condizioni al contorno come quelle che ben conosciamo. Quindi non facciamo confusione:io e altri non diciamo che in italia va tutto bene, tutt'altro, diciamo che nonostante "certi italiani" di cui vergognarsi,troppi!, ce ne sono tantissimi altri che non temono alcun concorrente in nessun settore.
E non sara' idolatrando altra gente che ci rimetteremo in riga ne' sputando addosso al prodotto del nostro lavoro.
Una ducati o una aprilia per fare le moto non devono imparare nemmeno una virgola da bmw , per commercializzarle bene e assisterle si. Ammettiamo quindi che su questo fronte c'e' da lavorare ma il prodotto non ce lo deve insegnare proprio nessuno. E vale in quasi tutti i campi.
A proposito di organizzazione......vogliamo ripercorrere i recenti mondiali sbk di bmw squadra tedesca e squadra italiana?
a proposito di flessibilita', nel mio campo, non hai idea di quante commesse strappiamo ai tedeschi perche' non son capaci ad andare incontro alle esigenze del cliente, al quale con arroganza vogliono imporre le loro scelte.....solo che spesso vengono gentilmente fatti accomodare fuori dalla porta...con la loro arroganza.
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