Quote:
a volte i bianchi sono bianchi mentre in altre tendono al giallo...
Potrebbe essere per la tecnica di sviluppo ma anche per la pellicola usata...
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il colore dei bianchi in stampa non può dipendere dalla pellicola nè da alcuna condizione di ripresa (tipo di macchina, obbiettivo ecc.). I negativi B/N, con quasiasi macchina, pellicola o trattamento, portano solo quale informazione una immagine monocromatica con vari livelli di luminosità tra il "bianco" e il "nero", cioè tra la massima luce e il massimo buio che la pellicola riesca a riprodurre.
la dominante cromatica della foto (grigio, seppia, giallo ecc.) dipende solo dal tipo di carta, dai chimici usati nello sviluppo della medesima e da eventuali bagni di viraggio. (Ed ovviamente dall'invecchiamento delle stampe).
I bagni di viraggio (il viraggio allo zolfo porta a foto seppiate, quello al selenio a toni di bruno ecc.) servono a stabilizzare nel tempo, zolfo o selenio, più stabili, si sostituiscono ai composti di argento più soggetti a degradarsi e ne risulta un cambiamento di colore della stampa.