Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 13-12-2013, 14:30   #276
gldani
Mukkista doc
 
Registrato dal: 29 Oct 2009
ubicazione: Bra - Ducatus Sabaudiae
Messaggi: 5.166
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Roadwarrior Visualizza il messaggio
....
Roadwarrior, quoto completamente il tuo pensiero.

Secondo me ogni foto varrebbe una discussione per le emozioni che suscitano. Mio padre le commenta sempre con fervore; mia madre non le vuole vedere, dice che di guerra ne già vista abbastanza quando i tedeschi l’hanno messa a calci in un fosso e fucilata, salvandosi fingendo di essere morta, aveva 12 anni.

Ti giuro che quando le sfoglio, a volte mi vengono le lacrime agli occhi.

Oltre ai mezzi militari che si possono ammirare o studiare, gli sguardi colpiscono sempre, che siano tedeschi, Alleati, italiani o giapponesi: visi tranquilli nei momenti di pace, o felici mentre giocano con animali da compagnia o mascotte; visi tirati in combattimento; i visi sereni degli assi della Luftwaffe nelle loro foto autografate; aviatori al ritorno dalle missioni, sorridenti attorniati dai compagni o cupi che osservano il proprio aereo sforacchiato; soldati terrorizzati che si arrendono e guardano dritto nella fotocamera, o con sguardi abbassati nelle lunghe file in marcia verso la prigionia; civili consapevoli che tra pochi minuti saranno passati per le armi; bambini della HitlerJugend con fucili più grandi di loro; uomini anziani nei VolksSturm armati di panzerfaust e panzerschrek che aspettano i carri sovietici; ebrei rastrellati; civili che scavano tra le macerie o in fuga sui carretti; cadaveri che ti osservano da vagoni parcheggiati nei lager zeppi all’inverosimile di corpi.

Nell’album che sto presentando ci sono ancora un paio di foto in cui i tedeschi sorridono in Francia, ma presto le porcherie che hanno seminato si rivolteranno verso di loro: arriva la Russia e in nessuna foto si vedono più sorrisi, ma solo rassegnazione e smorfie su baffi e labbra piegate da stalattiti di ghiaccio.
__________________
Burgman 650

"Quando un Mustang arrivava in coda al tuo Me410, potevi solo pregare".
F. Stehle
gldani ora è in linea