il problema Elvio è che attualmente la presenza di turisti in tutta la Tunisia è pari allo zero e chi ci si avventura, deve essere disposto ad accettare gli assalti (a volte feroci) di chi con il turismo tenta di campare offrendo "servizi" e mercanzia varia. Conosco Stefano Fazzini (probabilmente lo conosci anche tu) che in questo momento è a casa. Dice che da anni non succedeva che in questo periodo non ci fosse nulla da fare a Douz. La gente è cambiata e il momento è di forte tensione per la recrudescenza della povertà che è tornata a dilagare...
Girare di sera non è più sicuro come un tempo e, detto da lui...
Io stò organizzando un gruppo per Pasqua 2014 e confido che la bella stagione, come accade in tutto il mondo, rassereni gli animi e porti una nuova ventata di speranza a questo popolo gentile che certo non merita quello che stà vivendo.
Comunque tu ormai sei un veterano della Tunisia e mi sento di dirti di partire se ti và, in gruppo, con la solita precauzione e con l'annoso consiglio di evitare, purtroppo, Kairouan (al massimo solo di passaggio) e la zona dei fosfati. Attenzione particolare va posta anche a Tozeur dove, a quanto mi riportano, l'abuso di alcol rende le strade della città poco raccomandabili di sera.
Anche io avevo pensato di passare Il Natale nel deserto ma la mia situazione professionale al momento è molto incerta e preferisco dedicare tutte le risorse possibili al mio progetto che metterò in atto, lo spero, nel 2015: Il Kazakistan.
Buona Strada.
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