La base della democrazia, francese e americana, cioè moderna, è che la libertà e la sovranità appartengono a ciascuno di noi prima di qualsiasi contratto sociale che le alieni provvisoriamente secondo una procedura di carattere garantistico. Chiunque inverta il senso di questa precedenza (che va tranquillamente da destra a sinistra, da Locke a Rousseau) attraverso una supervalutazione metafisica del diritto positivo stabilito e dell'ottemperanza a esso, è estraneo alla cultura democratica moderna, ma si rifà a filoni storicistici, assolutistici, idealistici e decisionistici che variamente la negano in radice.
Questo per dire che a prescindere dal giudizio di merito il cittadino che non si pone la domanda sulla legittimità di un criterio interpretato e realizzato in una norma positiva, non è un motociclista sbagliato, è un cittadino sbagliato, per la precisione non è un cittadino.
Ovviamente da lì a pensare di poter forzare individualmente un ordinamento per un limite a 30 e non per le leggi dei pieni poteri o di Norimberga, ce ne corre. Ma questa necessità di soppesare i benefici di una conformità alla norma e quelli di una ribellione all'oppresione riguardano solo chi sta dalla prima delle due parti: per chi sta dalla seconda, non esiste alcuna differenza nella mentalità del suddito, e le leggi di Norimberga vanno benissimo quanto un limite assurdo.
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本田 シービーアール1000アールアール ファイアーブレード
Ultima modifica di Zel; 24-08-2013 a 13:07
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