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Vecchio 04-08-2013, 21:04   #81
momi20
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Venerdì 7 giugno

Al mattino decido di fermarmi a Escuintla per far controllare il ginocchio: è ancora rosso attorno alla ferita e il gonfiorne è ancora presente. Ormai con la sanità in Centro America è come con le dogane: gioco facile.



Il parcheggio dell'ospedale



Mi dirottano da una porta e quando si apre c'è una dottoressa. L'aspetto è di quelle persone abituate a comandare e vedere che gli altri obbediscono: potenzialmente una perfetta moglie italiana.
Nello studio c'è un lettino dotato di due supporti laterali di legno che permettono al paziente disteso di allargare le braccia a mò di crocefisso: o per visitarlo meglio o ..boh ! C'è una signora che si lamenta con un braccio un poco malandato. la dottoressa la zittisce dicendole che deve aspettare un attimo. Poi mi dice di abbassare i pantaloni ed esamina la ferita. Si c'è ancora dell'infezione. Ma come, chiedo ? Sono ormai 9 giorni che prendo regolarmente gli antibiotici e gli antiinfiammatori. Mi chiede se so cosa mi hanno prescritto gli altri dottori: sicuro, ho con me tutte le ricette e i medicinali.

In questa foto scattata al rientro a Città del Messico potete vedere alla fine con cosa mi sono curato



riassumendo il primo dottore in Guatemala mi aveva prescritto l'antibiotico, ma il farmacista non me lo aveva dato: io ho quindi preso una massicia dose di antiinfiammatori e antidolorifici e questo spiega le feci verdi dei primi giorni. Il secondo dottore che aveva tolto i punti non mi aveva prescritto alcun antibiotico: e via ancora con altri medicinali. Comunque nulla di preoccupante mi rassicura la dottoressa, che mi prescrive un ottimo antibiotico che in 3 giorni fa passare tutto e mi dice anche di smetterla con la pomata, per permettere l'asciugarsi della ferita. Mi scappa di chiederle se è sicura : aiuto, ho messo in dubbio la sua professionalità. Si alza e mi apostrofa con " Yo soy cubana !!!" vero i dottori cubani sono fra i più preparati del Centro America e spesso sono inviati a supportare le sanità degli altri paesi. Ringrazio esco e vado in farmacia a comprare l'antibiotico




Assisto in diretta ad un tamponamento: un bambino attraversa di colpo la strada e un automobilista riesce a frenare di colpo, vennendo però tamponato da un altro veicolo. Tirata d'orecchi al bimbo e alla fine tutti tranquilli








tracce d'Italia



dovendo far saldare il supporto della borsa laterale, qesta piccola officina mi sembra essere perfetta per questo: detto fatto e in 10 minuti l'attacco è riparato



ora inizia la zona montuosa del lago Atitlan













poi, senza il minimo segnale di avviso, mi trovo letteralmente senza più la strada ! L'alluvione dei giorni precedenti ha letteralmente trascinato via un ponte e smembrato la strada nei punti vicini. Alla fine devo attraversare il fiumiciattolo che poi è poco più di una pozzanghera, ma che per un motociclista off road del mio livello è come il Rio delle Amazzoni







qui mi sono concesso una specie di granita, ma data l'ora sono incappato nell'uscita da scuola e i bimbi hanno letteralmente preso d'assalto la moto









bassa stagione = nebbia...mi sento a casa





finalmente arrivo al lago e Giove Pluvio mi concede una pausa di circa 30 minuti. Riesco perciò a mangiare, togliermi la giacca e guardare il lago. Bello intendiamoci, però è sempre diffiicle per un italiano rimanere affascinato dalla bellezza di un lago. L'Italia ne è piaena. Come nel 2008, quando in Kazahkistan feci una deviazione per andare al lago Burabai, indicato come una delle mete imperdibili del paese. indimenticabile guardare i kazaki vicino all'acqua del lago, gente che magari nella loro vita per la prima volta vedevano una distesa d'acqua. Il lago era bello, ma non una meta in sè imperdibile







Io percorrerò la parte sud del lago per poi risalire e tornare sulla Panamerican Highway
questo il percorso fatto attorno al lago









Vuoi mai dire che non potesse piover fino a sera ? Trovo riparo da una scuola e chiaccherando col bidello, scopro che è sia scuola elementare che superiore. per risparmiare al mattino fanno lezione quelli delle scuole superiori e al pomeriggio diventa scuola elementare. Così una sola struttura può servire un numero doppio di alunni. Alcuni insegnanti tengono lezione sia al mattino che al pomeriggio



smette di piovere, però il mondo è una bilancia e il destino tanto da e tanto toglie. L'assenza di pioggia viene immediatamente compensata dalla mancanza di asfalto



un oretta di off road e ritrovo delle abitazioni



ad un distributore, un benzinaio gentilissimo non si limita a darmi delle indicazioni, mi disegna una mappa



riprende a piovere, ma sono arrivato sulla Pan American Highway



ormai è sera e mi fermo a Nahuala. C'è un solo albergo, ma con un problema, non ha il parcheggio e io la moto in strada, anche chiusa, non la lascio di certo. Il corridoio per entrare nell'albergo è troppo stretto e la moto non ci passa. Mi suggeriscono di andare un poco più avanti per la strada principale e chiedere alla stazione dei bomberos (i vigili del fuoco) se mi possono tenere in custodia la moto. Ci vado e sono gentilissimi e mi dicono che posso tranquillamente lasciare la moto nel cortile. Forse hanno anche da dormire, penso, invece che l'albergo pago loro. Gli chiedo se hanno una stanza e mi dicono che non c'è problema, se mi adatto c'è una branda in una stanza con delle attrezzature: un secondo e ho già dimenticato l'albergo.





scopro che non è possibile pagare. Sono dei volontari e non possono accettare del denaro.Ieri avevo visto lungo la strada dei pompieri che raccoglievano offerte di denaro lungo la strada. fate finta che abbia fatto un offerta in quel modo. Niente: sono ospite e basta. la moto me la fanno chiudere nella rimessa coi loro mezzi di intervento. Faccio la doccia e poi esco per andare a mangiare qualcosa: una friggitoria di pollo nella piazza principale si rivela vincente.










rientro dai pompieri, guardo con loro un tempo di una partita di qualificazione ai mondiali del Nicaragua e poi vado a nanna.

sabato 8 giugno

Foto di rito al mattino e per alcuni minuti sono nominato bombero onorario





vado a fare colazione e nella piazza del paese, ci sono giòà le bancarelle del mercato













non so bene cosa sia, ma la mangiavano tutti



due ragazzi mi chiedono se sono quello della moto arrivata ieri notte e poi mi dicono che domani ci sarà un motoraduno con giro del lago. Sarei tentato, ma avrei partecipato, fosse stato oggi. Ho studiato un percorso di rientro a Mexico City che passa per Acapulco e non allungo di poco il percorso. Però mi fa piacere che me l'abbiano chiesto.



vorrei almeno arrivare in Messico



oggi a malapena farò 180 km, ma con queste strade e la pioggia diventa sempre complicato fare delle previsioni o delle tabelle di marcia



controllo la pressione delle gomme



ricomincio a salire e ricomincia la nebbia





quando sparisce la nebbia, arriva la pioggia, solo che stavolta devo proprio fermarmi. Del resto se per procedere in salita dovete mettere la prima, potete capire cosa voglia dire guidare soto pioggia torrenziale e vento di traverso nelle parti in discesa. Come al solito vedo che anche i biker locali si fermano. Purtroppo saranno sote da oltre un ora e a metà pomeriggio inizio a dubitare di arrivare alla frontiera. Alle 3 circa mi fermo da una pulperia che ha un minimo di riparo e poi visito la casa annessa.



ci sono mamma e figlia che stanno preparando il pranzo che oggi, essendo sabato sarà un poco più tardi



questa è la figlia, 19 anni e figlio di 2, oggi preparano la pasta





non è che la pioggia abbia smesso, però è un poco diminuita: me ne faccio una ragione e mi sciroppo gli ultimi 60 km sotto l'acqua. Alla frontiera il Guatemala è ok, ma il Messico un ko inaspettato. All'imigrazione nemmeno un problema, ma alla dogana mi chiedono di parcheggiare la moto e consegnarli i documenti. Ahia mi dico e ahia diventa.Alla fine diventerà una sosta da quasi 3 ore. La moto era stata comprata in Texas e portata in Messico. Erano stati fatti i documenti per l'importazione usando la documentazione USA. In seguito tutto era stato regolarizzato all'uficio della motorizzazione di Città del Messico ed erano stati emessi dei nuovi documenti e io quelli avevo con me. Il problema è che alla dogana risultavano ancora i dati relativi alla documentazione USA e quindi non c'era corrispondenza fra i miei documenti e l'importazione della moto. A un certo punto avevo pensato che come avevo potuto provare l'esperienza della sanità, forse stavo per toccare con mano la vita carceraria del Centro America.
Questa la piazzola dove ho dovuto sostare alla frontiera messicana.



Inizia a fare buio e quindi mi rassegno a dormire nell'unico albergo vicino alla frontiera. Un camionista mi aveva detto che le camere costavano 15$. Arrivo, la proprietaria mi guarda, poi da un occhiata alla moto e mi chiede 25$. Vaffanculo, non è per i 10$ però queste cose mi fanno imbestialire: piuttosto dormo per strada. C'è ancora luce e ha smesso di piovere: tiro dritto fino a Tapachula e un tassista, per 2 $ mi porta da un Hospedaje (hotel economico) da 10$: perfetto.





esco e vado nella piazza centrale e ci sono le bancarelle per via di una specie di fiesta





alla fine riesco anche a trovare la schiuma da barba...a Guapiles in Costa Rica avevo scordato il beauty con sapone rasoio ecc...



domenica 9 giugno

Ormai ho deciso, raggiungo Acapulco e poi Città del Messico, seguendo la litoranea messicana
in mezzo ho notato che c'è anche Puerto Escondido: non ho mai visto il film, ma ne ho sempre sentito parlare. In mezzo cisarà pure qualcos'altro.



per colazione scelgo questo road bar...è davvero sulla strada: piadina da applausi







sono in Chiapas e i posti di blocco di polizia e militari si succedono in continuazione. ogni volta che spiego che la moto l'ho comprata a Città del Messico e che prima del volo di rientro la vendo, mi chiedono quanto chiedo. Di solito sto un 30% sotto al prezzo che io e Oscar abbiamo indicato nel contratto di vendita: il fatto è che ovviamente risulta vantaggioso, a tal punto che ogni volta mi tocca prenderer nota di nome e di cellulare di almeno un militare che si offre di acquistarla.





a mezzogiorno il sole picchia come una mazza da baseball e devo fermarmi per bere: in questo paesino la sosta però si prolunga. Da questa specie di pulperia mi fanno sedere e poi iniziamo a parlare dell'Italia. Il signore anziano ha dei riferimenti ben precisi dell'Italia: Sophia Loren e Gina Lollobrigida e vari film degli anni 60. In generale siamo sempre associati a qualcosa di bello e speciale: solo gli italiani non se ne rendono conto.



verso le 3 del pomeriggio la sosta è d'obbligo da questo gruppo di biker messicani lungo la strada. Si tratta di un raduno benefico allo scopo di raccogliere fondi per i disastri provocati nella zona dall'ultimo uragano











questo moccioso di 9 anni sicuramente guida meglio di me
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

Ultima modifica di momi20; 05-08-2013 a 09:04
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