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Vecchio 27-07-2013, 22:18   #20
momi20
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Per la notte mi fermo a San Isidro alla Pension Viajero= 4 $. San Isidro uno di quei piccoli meravigliosi piccoli posti nel mezzo del nulla.





per cena trovo una specie di piccolo ristorante che stanno addobbando: domani qui in Nicaragua è la festa della mamma.






giovedì 30 maggio

la sveglia automatica del paese funziona benissimo: prima delle cinque le melodiche canzoni dedicate alla mamma risuonano ovunque suonate dagli altoparlanti messi su parecchi autoveicoli

per la frontiera col Costa Rica a Peňas Blanca sono poco più di 200 km, In teoria dovrei riuscire ad arrivare a Liberia in Costa Rica, ma ho di mezzo una frontiera e i temporali: vedremo












questa sede del Lion Club mi coglie alla sprovvista





Granata è un formicaio, ma del resto è il principale punto di partenza per visitare il Grande Lago del Nicaragua, vasto quasi quanto l’Umbria !











vado tranquillo, del resto sono un biker zoppo, però la frontiera col Costa Rica mi arriva addosso all’improvviso.



In Costa Rica c’è da fare un poc di andirivieni, perché Immigrazione e Dogana non sono vicinissime. Poi le fotocopie: seavete in previsione dei passaggi in questi paesi fatene una scorta abbondante. Ovviamente c’è un posto dove le fanno a pagamento, ma trovate sempre la coda dei camionisti.
Devo prima fare l’assicurazione temporanea obbligatoria, come in Nicaragua, poi posso andare alla dogana e qui sbatto contro la burocrazia del paese. L’impiegato allo sportello mi dice tranquillamente che non posso entrare con la moto, perché sull’atto di vendita della moto fra me e il sig. Oscar manca la vidimazione notarile. Per forza, penso, è falso, ma mica posso dirglielo. Mi difendo col fatto (vero) che in Messico per la vendita è sufficiente la firma di un testimone e quella c’è: è il socio di Oscar (falsa pure quella). Niente, è un ragazzo giovane, ma irremovibile. Mi mostra anche il codice civile del Costa Rica: la legge dice così. Insisto perché chiami il responsabile dell’ufficio. Tentenna: perché mai ? La legge dice così. Insisto. Arriva il capo ufficio e gli rispiego tutto. Guarda un momento il suo impiegato e riconosco quello sguardo: l’intenzione è omicida, ma ci sono troppi testimoni. Mi dice di andare a dall’altra parte della strada dove c’è un edificio a forma di chiesa con un avvocato. Volo, eccolo..nel caso vi servisse



spiego la situazione all’avvocato che per 10$ (tariffa evidentemente inventata sul momento) fa una fotocopia del documento e me la autentica: non può autenticare un documento originale. Così con l’autenticazione di una copia di un documento falso, mi si spalancano le porte del Costa Rica


C’è ancora luce e per Liberia mancano meno di 100 km, tiro dritto e trovo un posto letto all’hotel Liberia 12 $ camera con bagno in comune. Il Costa Rica è un poco caro rispetto agli altri paesi del Centro America, però questo è probabilmente uno dei migliori alloggi della mia vacanza











c’è la connessione wifi e provo il mio pc con sistema operativo Ubuntu: perfetto.

Venerdì 31 maggio

Oggi, per la prima (e unica) volta, colazione in albergo: 3 $ e crepi l’avarizia



La mia intenzione sarebbe di andare un giorno al parco naturale El Tortuguero, attraversando tutto il Costa Rica di traverso ( ovest-est) per vedere l’oceano atlantico.



Dalle indicazioni della mia guida ho capito che via terra non ci si arriva e a un certo punto bisogna prendere delle lance, dormire nel parco (mazzate da spaventilioni di $, tipo Parco Etosha in Namibia) poi lancia e riprendere la moto
Questi due camionisti mi suggeriscono di arrivare fino a Guapiles e poi vedere da lì i bus per arrivare al parco. Bisognerà vedere gli orari in loco, dato che è bassa stagione: male che vada andrò nella prima agenzia turistica di Guapiles e prenderò un pacchetto.



in parecchie città ho visto i ragazzi dell’università che raccoglievano fondi..ahh, finalmente inizio a vedere qualche ragazza non eccessivamente soprapeso



questa è una normalissima foto di viaggio, però immortala uno storico momento, in cui davvero credo di aver superato i miei limiti come biker: sono andato oltre.



ho appena oltrepassato un paese abbastanza grande. Fatta la foto, rimonto in sella e via di start: no. Il motore tace. Roba da ridere per uno con la mia esperienza: non avevo messo in folle, infatti il neutral non è verde. Metto in neutral e via di start: nisba. Il bucolico silenzio della tranquilla strada del Costa Rica, attorniata dalla folta vegetazione è interrotto da sonore imprecazioni in dialetto modenese, che coinvolgono vari animali (cane, vacca porco) e il mestiere più antico del mondo, abbinato alla prima donna della terra: del resto l’imprecazione gigolò Adamo non credo risulterebbe molto significativa.
Spingo la moto: si muove. Sono in folle, è acceso il neutral, ma non parte. Batteria in vacca ? Il paese aveva di sicuro un meccanico, ma più o meno sono 7 km: per un biker zoppo con moto da spingere non è poi una cosa da nulla.
Vinco la diffidenza di una ragazza che mi permette di parcheggiare la moto nel suo giardino: la madre vedendomi era precipitosamente rientrata in casa.



prendo lo zainetto con tutti i soldi e i documenti, pc e macchina fotografica e mi incammino verso il paese: se qualche disonesto mi becca adesso fa bingo. Zoppo anziano e con tutto addosso. Mi sento come una gazzella ferita che deve transitare vicino a dei leoni. Poco dopo vedo una casa con un auto e due persone. Gli spiego il mio problema e si offrono di provare a caricare la batteria della moto collegandola a quella della macchina. Torno dalla casa e spingo la moto fino a lì. A parte la difficoltà di collegare i cavi (auguri a smontare la sella) notiamo che clacson e luci funzionano perfettamente, perciò la batteria è ok. Sta a vedere che ho ripetuto la medesima cretinata del Turkmenistan nel 2009, quando avevo premuto il bottone rosso di emergenza: no è a posto. Non rimane altro che farmi accompagnare in paese. Detto fatto e troviamo un tassista che lavora con un pickup, per 11$ prende la moto e la porta dal meccanico. Ok







all’inizio è sorpreso anche il meccanico, perché vede effettivamente che la batteria funziona. Inizia a guardarla, poi io mi giro a parlare con un altro cliente e sento dietro il rombo del mio Kawasaki: guardo stupito il meccanico: un mago ?



nulla di tutto questo. Imparo che il Kawasaki KLR 650 ha la folle tra tutte le marce, ma per partire è necessario essere in quella giusta, la prima. Vallo a sapere. Già che ci sono gli faccio pulire il filtro che risulta muy sucio (sporco)





bisogna poi vedere le cose dal lato positivo: pensa mi fosse capitato di notte in montagna. Bene così: ovvio che raggiungere un punto vicino agli imbarchi per El Tortuguero ora non è possibile: cerco di arrivare a Guapiles.

Per strada mi imabatto in questo raduno per la compra vendita di bestiame









Costa Rica o Texas ?





non è poi che le indicazioni stradaki per Guapiles siano il massimo della visibilità



I camionisti mi avevano fatto una capa tanta sulla strada che passava per il parco naturale per via della nebbia, ma stavano parlando con un indio della Pianura Padana



dopo una specie di valico la situazione migliora







arrivo a Guapiles e subito chiedo per una agenzia turistica e tutti mi guardano con gli occhi spalancati: mi sa che questa città non basa la sua economia sul turismo. L’hotel Wilson, centrale,con parcheggio e prezzo sugli 8$ mi pare un ottima scelta





Ci vuole un poco di tempo per avere la camera, ma non perché il Wilson sia al completo. Nella prima non va il ventilatore. La seconda non si chiude. La terza sarebbe forse la più sicura, ma non riescono ad aprirla. Al quarto tentativo riesco ad avere la camera.Subito metto ad asciugare i vestiti e vado a farmi la doccia: uno degli inservienti mi dice che è vietato girare per l’hotel (beh ovvio bagno non in camera) con l’asciugamano in vita: avrei dovuto immaginarlo dal nome, hotel Wilson.



Una cameriera dell’albergo mi spiega che l’unico modo per arrivare a El Tortuguero sarebbe di arrivare alla sua città più a nord prendere il bus che porta all’imbarco delle lance. Perché non posso arrivare all’imbarco delle lance con la moto ? Si ma poi dove la lasci ? in un parcheggio custodito: si mette a ridere. Dovrei lasciare la moto qui all’hotel Wilson, prendere il bus domattina alle 5 e poi andare nella sua città per la coincidenza con l’altro autobus che parte alle 6.30. Però mi avverte che la coincidenza non è garantita. Potrei andare adesso seguendo il bus che prende lei lasciare la moto a casa sua e poi domattina prendere il bus. Mi fa vedere una foto col suo ragazzo , un poliziotto. Sarei tentato, ma preferisco raggiungere Puerto Limon da dove ho letto ci sono delle lance che partono per il parco.
Anche il proprietario dell’albergo mi dice di non girare troppo con la sera che sta arrivando: si vede subito che non sono del posto.
Starò nelle vicinanze dalla piazza e dal parco lì vicino. Esco ed accanto ad una bancarella che vende biglietti della lotteria ce n’è un'altra che vende dei coltelli che spaventerebbero un grizzly affamato. La gente si ferma compra un biglietto e qualcuno anche un coltello: passa la polizia e saluta entrambi i venditori. Ci deve essere un motivo se tutti mi hanno detto di prestare attenzione a Guapiles.
Per cena pollo fritto del fast food



un paio di preghiere non guastano a questo punto



questa è stata curiosa: chiuse dentro ad un negozio di elettrodomestici delle signore giocavano al bingo, con tanto di estrattore ufficiale dei numeri dotato di microfono



alla fine rimango a guardare dei bambini che giocano a calcio.
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