Valentino si rivede in Marquez, hanno la stessa capacità straordinaria di controllo della moto, la stessa incoscienza, la stessa voglia di battere l'avversario in duello.
E ridono, si divertono nel farlo.
I sorrisi, le pacche sulle spalle, il siparietto ieri nel parco chiuso non erano di circostanza, erano la sensazione reale che provavano i due protagonisti, uno per aver subito un sorpasso che solo lui aveva fatto negli anni, l'altro per averlo fatto al campione di cui era idolo da bambino.
Marquez a dire di tutti, ma proprio tutti tutti, è un fenomeno e Rossi credo sia contento di "abdicare" a favore di uno allegro, velocissimo e "cannibale" come lo è stato Lui per un decennio.
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K1200GT - 2005
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