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Originariamente inviata da nico62
Rado, tecnologicamente il progresso sull' automatico è rivolto solo al doppiafrizione il quale viene applicato in larga scala ....non ci piove....
se ti piace il variatore a controllo elettronico ma sempre un variatore è ...altro discorso!
ma resta un' applicazione economica che trova la collocazione giusta su piccole cilindrate
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Ok allora mi aiuti a comprare un'Audi 7 con cambio Multitronic? Io ci metto il tanto di una piccola cilindrata, gli altri 50mila euro me li aggiungi tu?
Devi sapere che il Multitronic altro non è che il CVT elettronico, di serie sulle tutte le trazioni anteriori Audi 7 (e non solo). Grazie all'elettronica, come già detto, puoi guidare facendo finta di manovrare un cambio manuale sequenziale, oppure continuo, a risparmio oppure sportivo, oppure con le sparate di un booster. A differenza degli automatici con le marce i CVT hanno un consumo paragonabile al cambio manuale: così è progresso. E il freno motore cambia se sei in discesa... Tutto questo io ce l'ho da 16 anni nella Honda (auto)
Se ci fosse un cambio motociclistico equivalente mi ci sarei buttato a pesce. Non sono mancate le moto CVT ma purtroppo non hanno avuto e non hanno ancora una tecnologia e una elettronica paragonabile, che certamente costa sopratutto se devi stare basso di peso.
Sappi che il tuo automatico doppia frizione tecnicamente non è altro che un cambio doppio affiancato con gli ingranaggi accoppiati = più peso e più consumo. Non metto in dubbio che sia divertente sentire "snocciolare" le marce rapidamente grazie alla doppia frizione: è per questo che ho parlato di luna park del marketing. Ma il progresso è un'altra cosa e in realta (mi rivolgo a paolo_b) procede linearmente: è l'uso sociale e commerciale che non è lineare.
Oggi una enduro stradale pesa 230 kg: io penso che non valga la pena aggiungere 50 kg (cinquanta) per vedermi snocciolare le marce da una doppia frizione. Non su una moto perlomeno.
Non critico quelli che la comprano, ma sorrido se mi sento dire che è la moto del futuro: è una moto molto del presente e molto di nicchia.