13° giorno: mercoledì 29 maggio, Erzurum (TUR)=> Tosya (TUR) , KM 750
Da oggi iniziano le tappe di trasferimento. Poca roba da vedere e tanta strada da fare. Ci rimettiamo in moto da Erzurum sulla E80 che scorre molto bene, troppo bene. Rispettare il limite di 90 è molto difficile. Oggi vogliamo arrivare, o superare, Amasya, ma con questa media non passa più! In una sosta benza, che in Turchia e sempre costosa, conosciamo un motociclista GS di Istanbul che si raccomanda di stare attenti alla POLICE che usa il laser. Ripartiamo cercando di non sforare e lui, dopo poco, ci passa a tutta velocità. Mah…
La strada percorre belle vallate e il tempo ci aiuta, ogni tanto ci scappa di stare sui 110/120, non c’è un’anima, pensiamo di poter fare i furbi. Macchè…ci ferma la polizia che mi becca, Sandro no, a 115 km/h. il limite è 90 km/h, e si può arrivare a 99 km/h. multa di 160 lire turche, circa 70€. Come avevo letto dai precedenti post gli do la mia patente internazionale e non pago, pagherò al confine, gli dico.
Un po’ scocciati per la perdita di tempo e per la sosta proseguiamo. La strada è tanta e abbiamo già 400/500 sotto le ruote per oggi. Sarà per la stanchezza, ma ribecchiamo diversi posti di blocco, ad uno dei quali, tocca a Sandro beccarsi una multa per aver fatto 104 km/h.
Ma come si fa a fare 90 su queste strade…..?????
Arriviamo a Amasya verso le 17:00. È una bella cittadina, attraversata da un fiume in cui si affacciano case e attività. C’è un discreto movimento di gente.
Fiora abbiamo fatto 600km, ci sentiamo in forma e decidiamo di visitarla velocemente e ripartire per fare un altro po’ di strada, quando non ne potremo più, ci fermeremo.
Tosya è il punto di cottura. Ci arriviamo per cena e troviamo un albergo sulla strada. L’albergo è moderno, con parcheggio e benzinaio accanto. Più di così. La zona è occupata dalle industrie connesse alla produzione del riso. Infatti in albergo c’è una convention di rappresentanti.
Ci facciamo un bel giros in una locanda tipicissima e salutiamo….domani tappa dura…