12° giorno: martedì 28 maggio, Vardzia (GEO)=> Erzurum (TUR), KM 380
Oggi rientriamo in Turchia. Da vale Posov. Il valico è leggermente più trafficatto degli ultimi due. Troviamo anche qualche cisterna Iraniana, riconoscibile dalla doppia targa e dalle gomme slick….
La frontiera turca ci fa rientrare nella normalità della burocrazia con controllo doppio triplo dei documenti, ma tutto velocemente.
Siamo ancora in quota, qui i monti sono ancora alti, infatti in direzione Ardahan / Gole, facciamo un passo a 2.550 metri, il freddo è pungente, ci ritempriamo, appena possibile con un bel caldo cay offerto da un gentilissimo benzinaio turco con il quale facciamo due chiacchere.
Entriamo nella vallata che ospita Erzurum attraverso un rettilineo di diversi km, sembra un aeroporto. Ma cerchiamo di non correre, il limite è 90 (anche se si potrebbe fare molto di più). Prendiamo l’albergo in centro e usciamo a mangiare un bel kebab. Voto 8 (al kebab).
Visitiamo la città, che è stata sede delle universiadi qualche anno fa. È a quota 1.900 e si sente. Un pomeriggio ci è sufficiente per vederla.
BY NIGHT
Piccola considerazione: nei vari report avevo letto che la E80 era in costruzione. Ora è finita, non ci sono cantieri particolari (per fortuna) ed è molto scorrevole.
Per la cena facciamo sosta al rstorante Erzurum Evleri, molto tipico e arredato in stile. Ci si accede togliendosi le scarpe e calzando le loro ciabatte.