Alle 9 siamo davanti alla piu’ grande officina KTM che io abbia mai visto, peccato sia ancora chiusa.
Il gestore di un vicino negozio di materiali plastici, oltre ad offrirci un chay, chiama il personale dell’officina; verso le 9:40 arrivano due ragazzi, uno di questi chiama al telefonino uno dei soci dell’officina (o un amico del proprietario che è in Grecia, non ho mica capito) e parte una surreale anche se breve conversazione: Ivano spiega a me cosa deve fare, io traduco in inglese al socio, che poi traduce al ragazzo…
Esaurita questa attività portano subito la moto dentro e il lavoro inizia.
Il KTM sul tavolo operatorio
L'allegro chirurgo - bravo e competente, secondo di Ivano
Dopo una mezz’oretta arriva il socio o amico, si discute allegramente di moto, viaggi etc. -, mi conferma il famoso HGS per l’utilizzo autostrada e dei ponti è obbligatorio anche per le moto (anche se strizzandomi l’occhio mi dice “ma voi non fatelo, tanto non vi arriva nessuna multa…). Non manchiamo poi l’occasione per chiedere in merito ai disordini degli ultimi giorni – altra interessante chiacchierata.
In effetti, nel paio di giorni che trascorreremo ad Istanbul, non avremo il minimo riscontro sulle tensioni in atto: il tutto è concentrato in piazza Taksim, vagolando due giorni per il Sultanhamet a meno di non sapere non sembrerebbe esserci niente di strano. Anche se Emre, l’amico/socio del titolare di ATA motors, ci sconsiglia di passare in zona Taksim con le moto, qualche dimostrante potrebbe prendersela con i nostri mezzi. Non che noi avessimo in programma di girare Istanbul con le moto, la ns filosofia (almeno la mia) quando si tratta di città grandi è 1) arrivare in albergo 2) parcheggiare la moto 3) usare taxi, bus o piedi 4) riprendere la moto e uscirsene dalla città….
Avrei invece voglia di passare per la piatta Taksim la sera a piedi, tanto i lacrimogeni li ho già conosciuti a suo tempo… Ma evitiamo, via.
Poco prima di mezzogiorno riportiamo le moto in albergo, e usciamo per le canoniche visite palazzo Topkapi, Ayasofya, Cisterna Basilica e Moschea azzurra. Breve ritorno in albergo – dove approfitto per scrivere queste brevi note – e poi fuori per cena..
Anche qui lascio la parola alle immagini, poche pero' - ormai Istanbul è per me una meta abbastanza frequente, anche lavorativa, quindi ho scattato solo poche immagini. Ad esempio, non ho fatto neanche una foto all'amatissima Ayasofya.... a parte a qualche dettaglio in interni,,,,
Ingresso al Topkapi
La suggestivissimissima cisterna basilica
Cisterna basilica
In cisterna basilica, ai piedi di due colonne ci sono due meduse, una a testa pozzone...
.. e l'altra sdraiata di fianco! motivo? Ignoto.
I minareti della moschea azzurra
Notazione a parte, qui nel centro storico storicissimo di Istanbul ho visto un gran numero – insomma, un certo numero, non che fossero centinaia - di donne in burka nero. Trattasi di locali o di turiste non saprei dire, penso piu’ turiste dai paesi arabi. Boh.
Domani ultima giornata a Istanbul, che passeremo tra breve visita al GranBazar, visita piu’ approfondita al Bazar Egiziano (delle spezie) e forse con un giro in battello sul Bosforo. Infine, Domenica mattina prenderemo la long way home…