Da un paio di mesi, proprio a ridosso del confine Svizzero, la brava amministrazione provinciale Comasca ha pensato bene di mettere uno dei primi Tutor (rilevazione velocità media - come in autostrada) su una strada provinciale, in un tratto lungo circa 2/3 km, privo di intersezioni pericolose, con buona visibilità, tratto di strada costeggiato solo da boschi e prati (tranne un piccolo esercizio commerciale). Ciliegina ha abbassato il limite da 80 (peraltro oggettivamente difficile da rispettare) a 70.
Risultato: nelle prime settimane di attivazione la media è stata di circa 150 infrazioni giornaliere (non conosco i dati aggiornati di recente...).
Questa è prevenzione o cassa? Perchè se fosse prevenzione, in quella strada (lunga circa 7 km) sono morte in passato tante persone ma mai nessuna nel tratto ora regolamentato (appunto perchè privo di oggettivi pericoli) ma prima o dopo dove incroci ed intersezioni rendono la viabilità critica.
Sarebbero quei punti da presidiare con telecamere ed altri marchingegni...
Ma così si farebbe solo prevenzione .... e i soldi chi li mette???
Fino a prova contraria i severi limiti Elvetici li ho sempre visti ben segnalati in punti oggettivamente pericolosi.
Un tunnel autostradale in CH per esempio, è severamente presidiato, solitamente a 80 km/h e chi sgarra sicuramente sarà vittima di una bella sanzione. Del resto un tunnel è potenzialmente assai più pericoloso che non un tratto di strada dalle caratteristiche sopra descritte…
Morale, personalmente vado molto ma molto volentieri in territorio Elvetico e non solo per i motivi di cui sopra....
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KTM 1290 sadv R
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